Civita di Bagnoregio e Bolsena, due Comuni della Tuscia viterbese, saranno "Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028".
La proclamazione è avvenuta oggi, lunedì 12 ottobre, ad opera del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Il riconoscimento arriva al termine delle audizioni pubbliche svoltesi lo scorso 8 ottobre di fronte alla Giuria, presieduta da Lorenza Baroncelli e composta da Glauco Cavaciuti, Sofia Gnoli, Renata Cristina Mazzantini e Vincenzo Santoro.
Questa la motivazione espressa dal Ministro: "La designazione di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 premia un progetto capace di trasformare l’arte in un patrimonio permanente, in dialogo con il paesaggio, la storia e l’identità dei luoghi. Una visione che coinvolge istituzioni, imprese e cittadini, costruendo una rete destinata a durare ben oltre l’anno della Capitale. Al centro, la formazione dei giovani e la volontà di rendere l’arte contemporanea parte della vita quotidiana delle comunità. Un modello virtuoso in cui la cultura diventa eredità condivisa e motore di sviluppo per il futuro".
A vincere è un progetto che punta a trasformare un territorio dell’entroterra in un laboratorio diffuso d’arte contemporanea. Grazie alla collaborazione con Associazione Arte Continua, infatti, il programma del 2028 porta sul territorio interventi permanenti firmati da artisti di statura internazionale - Carsten Höller, Eva Jospin, Chiara Camoni e Nico Vascellari - lungo un percorso che unisce Civita e Bolsena e ne attraversa i paesaggi.
Accanto alle opere, una scommessa sulla formazione. Il “Baleno”, il bus-laboratorio itinerante disegnato da Tobias Rehberger con la Fondazione Reggio Children, porterà l’arte nelle scuole, mentre un programma di attività educative e di alta formazione coinvolgerà studenti, insegnanti e giovani. L’obiettivo dichiarato è un’eredità duratura: opere pubbliche che restano lungo i sentieri, nelle scuole e negli spazi urbani e della vita quotidiana e una comunità che impara a dialogarci e a prendersene cura.