scuola

Un corteo di giovani che chiedono di potere dire la loro (foto e video)

Generazione audio in corso...

Nella mattinata di oggi, venerdì 30 ottobre, a Cuneo il corteo “Le monde est à nous”

Michela Castellino 30 ottobre 2026

Cuneo


“Contro l'ingiustizia nessuno resta solo, noi non ci stiamo - hanno affermato i portavoce degli studenti e delle studentesse che oggi, venerdì 30 ottobre, hanno preso parte alla manifestazione "Le monde est à nous" -. Noi siamo qui perché vogliamo un futuro in cui conti la capacità, non soltanto i soldi e non vogliamo che nessuno rimanga indietro. Noi non vogliamo abituarci a vedere qualcuno ignorato e pensare che sia normale e non vogliamo crescere in un mondo in cui la cosa più sicura da fare sia non avere un opinione. Noi chiediamo di essere ascoltati".

"Oltre le mura dell'ignoranza, il futuro", "Ci avete tolto tutto ma non la voce", recitano alcune delle frasi scritte sui cartelloni che gli studenti hanno esibito nel corso della manifestazione che si è svolta questa mattina a Cuneo.

Il corteo, organizzato per "difendere il proprio futuro e il diritto a manifestare", ha visto un'ampia partecipazione da parte di studenti provenienti da moltissime scuole del cuneese, dei loro insegnanti e del personale ATA, di membri di associazioni e di sindacati e della società civile.


Il corteo

Il ritrovo è stato alle 9 in piazza Europa, dove si sono incontrati studenti, docenti, sindacati e società civile.

Dopo gli interventi di due studenti e un docente, che hanno preso parola per dare voce e inizio alla manifestazione, il corteo ha preso il via ed ha attraversato tutta la città, percorrendo corso Giolitti, corso IV Novembre, piazza Galimberti e arrivando, infine, al parco della resistenza.


Le testimonianze dei partecipanti


“Siamo qui a manifestare oggi, come docenti, per il nostro stipendio sempre ridotto e per il carovita che ci sta portando dei forti disagi - ha dichiarato Federico, docente dell'Iis Grandis -. Inoltre siamo qui per il comparto ATA, che deve gestire molti aspetti della scuola tra i quali le problematiche interne, ma spesso fatica e per i nostri studenti".


“ Io ho deciso di venire perché sento che in questo momento fare partire il cambiamento dal basso sia l’unico modo per fare un cambiamento - ha affermato la studentessa Ludovica -. È importante manifestare per non rimanere nell’indifferenza, e per fare capire che in questo modo noi chiediamo diritti e doveri - ha continuato la compagna Lucia".


“Sono venuta perché era da un po che non si faceva una manifestazione studentesca - ha affermato Denise -. Sono contenta che i ragazzi sono scesi in piazza e volevo sostenerli”


“Sradicare questo odio è possibile ed è un impegno che tutti noi oggi, in questa piazza, ci assumiamo”


Leggi anche

Da Cuneo la richiesta di pace e rispetto per il popolo palestinese

Grande partecipazione al corteo per dire no al genocidio, all'assedio a Gaza, alla complicità europe...

Prosegue nelle scuole l’attività di sensibilizzazione contro la violenza di genere

In questi giorni la Polizia Locale è impegnata al “De Amicis” in tre lezioni di difesa personale

A Cuneo la manifestazione per lo stop alla spesa per armi nucleari

"Si tratta di una sconcertante errata allocazione di risorse verso strumenti di distruzione di massa...