
L’autore parla di un “viaggio alla ricerca di un’antropologia pubblica” nella direzione opposta dunque alla ricerca chiusa nel mondo accademico autoreferenziale. Chiudersi in una torre d’avorio non serve al mondo della conoscenza come a quello del vivere quotidiano. “Divulgare” non ha un’accezione negativa in quanto significa trovare il linguaggio giusto per mettere a disposizione di tutti i saperi. D’altro lato neppure può ridursi a banalizzazione del conoscere. L’equilibrio non sempre è facile soprattutto quando ci si confronta con i media e in particolare con i giornali, una relazione che occupa buona parte del libro.
Comunicare l'antropologia
di Dario Basile
Editrice Unicopli
euro 22