La prossima settimana farà tappa in provincia di Cuneo, per il suo ultimo passaggio, la Carovana dei Ghiacciai 2026 di Legambiente. In un'estate rovente, segno concreto del cambiamento climatico che erode anche i ghiacciai (e l'immane tragedia di questi giorni tra Cina e Nepal è ulteriore conferma), l'osservato speciale di questa iniziativa è il ghiacciaio Coolidge sul versante nord est del Monviso, la vetta più alta delle Alpi Cozie (3.841 metri).
Giunta alla settimana edizione, la campagna internazionale di Legambiente osserva i ghiacciai alpini dell’Italia e dell’estero in collaborazione con Cipra Italia e la partnership scientifica della Fondazione glaciologica Italiana.
La tappa in Piemonte inizierà martedì 1° settembre con l’escursione in quota con ritrovo ore 8.30 a pian del Re. Nel corso della mattinata seguirà l’inquadramento scientifico del ghiacciaio e l’osservazione delle morfologie glaciali a cura di Alessio Salandin di Arpa Piemonte e Marco Giardino, vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e docente dell’Università di Torino. A seguire il saluto al ghiacciaio con il cornista Martin Mayes e il contributo del documentarista Andrea Fenoglio, per raccontare le trasformazioni della montagna attraverso il legame tra natura e comunità: dal ghiacciaio al Po, dalle comunità storiche alle nuove comunità. Nel pomeriggio ci sarà poi il flash mob in quota.
Mercoledì 2 settembre doppio appuntamento. La mattina alle 9.30 escursione tra le borgate di Ostana con ritrovo presso il civico e culturale Lou Poutoun, frazione Sant’Antonio. Nel pomeriggio dalle 16 alle 18.30, si terrà presso il Centro civico e culturale Lou Pourtoun il convegno dal titolo “Ghiaccio che scompare, fiumi che cambiano. Nuove sfide per la governance dell’acqua nelle Alpi”. Presentazione dell’Atlante dell’acqua. Parteciperanno Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana, Valter Giuliano Cipra Italia, Alice De Marco, presidente Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta, Vanda Bonardo, Presidente Cipra Italia e Responsabile Alpi Legambiente; Marco Giardino, Vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e Università di Torino; Stefano Fenoglio, Alpstream - Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini e Università di Torino; Secondo Barbero, Direttore Arpa Piemonte; Francesco Tornatore, Autorità di bacino distrettuale del fiume.
"L'arrivo della Carovana dei Ghiacciai a Ostana - dice Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta - rappresenta un'occasione importante per riportare l'attenzione su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra crisi climatica e risorsa idrica. Partire dal Monviso e da ciò che resta del ghiacciaio Coolidge significa osservare da vicino gli effetti concreti del riscaldamento globale sulle montagne alpine e comprendere come questi cambiamenti abbiano conseguenze dirette lungo tutto il corso dell'acqua, fino alla pianura e ai territori che da essa dipendono. Attraverso questa tappa vogliamo promuovere una riflessione condivisa sul futuro dell'acqua, sulla necessità di tutelare gli ecosistemi montani e di costruire strategie di adattamento capaci di garantire una gestione sostenibile di una risorsa sempre più preziosa. Ostana, ai piedi del Monviso, è il luogo ideale per collegare la dimensione locale di questi cambiamenti alle grandi sfide ambientali globali che siamo chiamati ad affrontare”.
