A fronte della grave siccità che sta colpendo il territorio, e vista la carenza idrica segnalata dall’Acda relativamente all’acquedotto comunale di Ceva, l'amministrazione comunale della città ha emesso un'ordinanza con decorrenza immediata per la salvaguardia della risorsa idrica potabile, la quale vieta l'utilizzo di acqua potabile distribuita dal pubblico acquedotto su tutto il territorio comunale per fini che non siano esclusivamente alimentari, igienico-sanitari, per gli allevamenti zootecnici, per le attività commerciali e di servizio, nonché per tutte le altre attività ugualmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile.
Sono vietati quindi il lavaggio di cortili e piazzali, il lavaggio domestico di veicoli a motore, l’innaffiamento di giardini, orti e prati, il riempimento di piscine private, di vasche da giardino, di fontane ornamentali e simili, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua.
Eventuali inadempienze saranno sanzionate nella misura compresa tra 25 e 500 euro, fatte salve le diverse e più gravi sanzioni eventualmente previste da specifiche disposizioni di settore.
La suddetta ordinanza resterà in vigore, salvo ulteriori provvedimenti, fino al 30 settembre.