montagna

Parco del Monviso, un nuovo raggruppamento gestirà educazione, promozione e centri visita

L’incarico annuale è stato affidato all’associazione temporanea guidata dalla Cooperativa Viso A Viso con Vesulus APS e Monviso Tourism ASD che subentra alla cooperativa Itur

Gualtiero Bertola 30 luglio 2026

Ostana

Dai giorni scorsi è cambiato il soggetto gestore dei servizi del Parco del Monviso dedicati all’educazione ambientalistica, alla promozione del territorio e alla gestione delle strutture d’accoglienza. Al termine dell’iter selettivo promosso nei mesi scorsi dall’ente parco, la gestione è stata assegnata a un raggruppamento temporaneo di tre realtà locali. La guida dell’associazione temporanea di servizi, in qualità di capogruppo mandataria, fa capo alla Cooperativa di Comunità Viso A Viso con sede a Ostana, affiancata dall’Associazione Naturalistica Vesulus APS di Rifreddo e dall’Associazione Monviso Tourism ASD con sede a Paesana. Questo nuovo raggruppamento subentra formalmente alla cooperativa Itur, l’ente che aveva svolto i medesimi servizi nel corso degli ultimi quattro anni grazie all’aggiudicazione dei precedenti due affidamenti.

Le attività affidate al nuovo gestore si articolano su tre direttrici fondamentali. Il primo pilastro riguarda la Didattica e l’educazione naturalistica, pensata in primo luogo per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per gruppi organizzati: l’obiettivo è far conoscere in modo approfondito la fauna, la flora e i delicati equilibri ecologici che caratterizzano le riserve naturali tutelate dall’ente ai piedi del Monviso. Il secondo ambito riguarda le iniziative di promozione territoriale, che comprendono l’organizzazione di escursioni guidate, laboratori pratici e percorsi pensati per le famiglie con bambini, unitamente al presidio degli stand istituzionali in occasione di eventi e fiere. Il terzo pilastro concerne la gestione e l’apertura dei poli museali e dei centri visita dell’ente: il Museo Naturalistico del Fiume Po situato a Revello e le due strutture a fruizione stagionale, ossia il Centro Visite Alevè a Casteldelfino e il Centro Visite di Pian del Re.

La procedura pubblica era stata avviata dal Parco del Monviso nel mese di febbraio 2026 attraverso un avviso per manifestazione d’interesse volto a individuare operatori idonei. I progetti presentati dai diversi concorrenti sono stati esaminati da una commissione di esperti del sistema dei parchi regionali, che ha attribuito i punteggi tecnici valutando l’efficacia didattica, il livello di conoscenza del territorio e gli elementi innovativi nel coinvolgimento dei visitatori. La somma della valutazione della proposta tecnica con il ribasso economico offerto ha decretato l’aggiudicazione finale. L’associazione temporanea costituita da Viso A Viso, Vesulus e Monviso Tourism svolgerà il servizio per un anno, a fronte di un importo complessivo di 33.714,21 euro oltre IVA.

Leggi anche

277 stambecchi nel Parco del Monviso: numero record nel censimento invernale

Il monitoraggio è stato effettuato a dicembre 2025 in tre grandi settori compresi nei territori comu...

Gli avvoltoi nel Parco del Monviso

Tre le specie che si possono osservare sulle sulle montagne cuneesi: il gipeto, il grifone e l'avvol...