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277 stambecchi nel Parco del Monviso: numero record nel censimento invernale

20 febbraio 2026

Cuneo

Foto Omar Giordano Il decimo censimento invernale dello stambecco nel Parco naturale del Monviso, effettuato in tre giornate nel dicembre del 2025, ha fatto registrare numeri molto buoni: gli animali contati nelle osservazioni di quest’inverno sono 277, il numero più elevato da quando, nel 2016 e a seguito della sua istituzione, l’Ente di Gestione delle Aree protette del Monviso ha avviato i monitoraggi annuali della popolazione di “capra Ibex” svernante intorno al Monviso. Il dato è in aumento rispetto ai capi avvistati nell’inverno 2024/25, quando con 260 rilevazioni si era già toccato il picco massimo fino ad allora. "Pur essendo certamente un’ottima rilevazione e una ottima tendenza, che denota una popolazione in crescita e vitale - spiega il Parco in una nota - si ricorda che questo genere di osservazioni vanno lette con prudenza e sono legate anche alla presenza di neve sui rilievi dove sono distribuiti gli stambecchi: la debole nevicata dei giorni precedenti alle osservazioni ha favorito la contattabilità degli animali, che tendono a radunarsi in zone dove la copertura nevosa è meno rilevante. I monitoraggi annuali, e disporre delle serie storiche di dati che derivano da quelle attività, consente di comprendere al meglio le dinamiche di popolazione e di definire le necessarie misure di gestione e conservazione della specie". Tornando ai dati, si rimarca come il successo riproduttivo osservato per questa specie sia da considerarsi elevato, anche perché rilevato in inverno e quindi al netto della mortalità perinatale ed estiva. La sex-ratio, il rapporto tra maschi e femmine osservati, è prossima alla parità: il lieve squilibrio a favore dei maschi è attribuito con buona probabilità alla minore facilità di individuazione di alcuni gruppi di femmine, meno facili da riconoscere da distanze elevate. Tutti gli altri parametri di popolazione risultano in linea con quelli degli anni precedenti e con quelli registrati in aree limitrofe. L’Ente di Gestione delle Aree protette del Monviso ha elaborato un’articolata relazione sul tema, che è possibile consultare dal sito internet www.parcomonviso.eu. Come ogni anno, i conteggi sono stati effettuati con la metodica del block-count census che prevede la parcellizzazione del territorio oggetto d’indagine e l’osservazione diretta degli animali da percorsi o postazioni preventivamente stabiliti. Il monitoraggio viene svolto nei tre grandi settori compresi nei territori comunali di Crissolo, Oncino e Pontechianale che gli ungulati sono soliti frequentare prevalentemente durante lo svernamento e nel periodo degli accoppiamenti, che ha il suo culmine tra metà dicembre e metà gennaio.
Pontechianale Parco del Monviso Stambecco Crissolo

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