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Autonomia differenziata, la Regione Piemonte plaude ma...
Approvazione da parte della Camera dello schema delle pre-intese sull'Autonomia differenziata per il Piemonte
Redazione 22 luglio 2026
La Camera ha approvato lo schema delle pre-intese sull'Autonomia differenziata per il Piemonte. Le pre-intese riguardano quattro materie strategiche: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario. Il prossimo passaggio sarà la predisposizione dello schema di intesa definitivo, che individuerà nel dettaglio le competenze oggetto del trasferimento e le relative modalità di attuazione.
“Un passaggio significativo che conferma la solidità del percorso intrapreso dal Piemonte verso l'Autonomia differenziata - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino -. Ora si apre una fase decisiva, quella della predisposizione delle intese definitive, nella quale sarà possibile tradurre il lavoro svolto finora in strumenti concreti per rafforzare l'efficienza dell'azione amministrativa e valorizzare le competenze regionali. Il nostro obiettivo è dotare il Piemonte di maggiori capacità operative per offrire servizi più efficaci a cittadini, imprese ed enti locali, nel pieno rispetto dei principi di solidarietà e leale collaborazione tra Stato e Regioni. Continueremo a lavorare con il Governo e con il ministro Calderoli affinché questo percorso proceda con rapidità e concretezza, nell'interesse del Piemonte e dell'intero Paese.”
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino plaudono al passaggio ma si dimenticano quello che è appena avvenuto e che ha salvato i conti della Regione: il grande sconto da oltre tre miliardi deciso dallo Stato nella legge di bilancio che ha stabilito che dal rendiconto 2025 il Fondo anticipazioni di liquidità (FAL) non debba più essere accantonato nel risultato di amministrazione delle Regioni. Per il Piemonte significa cancellare 3,029 miliardi sui 3,2 di miglioramento, praticamente quasi la totalità. Un pasaggio fondamntale anche per il via dato nei giorni scorsi dalla Corte dei Conti. Senza lo Stato centralizzato per il Piemonte forse sarebbe stato diverso.