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3 luglio 2026 | Aggiornato alle 20:15

agricoltura & ambiente

140.000 insetti contro la cimice asiatica

Prosegue il progetto di controllo biologico di Coldiretti: coinvolte oltre 130 aziende agricole in più di 80 Comuni della Granda

Redazione 03 luglio 2026

Cuneo

Continua anche nel 2026 il progetto di controllo biologico della cimice asiatica promosso da Coldiretti Cuneo attraverso i tecnici dell’Agenzia 4A, in collaborazione con le aziende agricole del territorio. Un intervento che quest’anno ha registrato un ulteriore ampliamento, arrivando a 556 confezioni distribuite, pari a circa 140.000 insetti utili rilasciati in campo. Dopo gli oltre 100.000 esemplari distribuiti nel 2025, il progetto si è quindi rafforzato sia nei numeri sia nella diffusione territoriale, coinvolgendo oltre 130 aziende agricole situate in più di 80 Comuni della provincia di Cuneo.Al centro dell’intervento c’è la lotta biologica, ossia una forma di controllo naturale contro la cimice asiatica, insetto alieno particolarmente invasivo e dannoso per diverse colture cuneesi. Nello specifico viene utilizzato l’Anastatus bifasciatus, una piccola vespa parassitoide che depone le proprie uova all’interno delle ovature della cimice asiatica, impedendone lo sviluppo e contribuendo così a contenerne la proliferazione.L’Anastatus bifasciatus, inoltre, è in grado di parassitizzare anche le ovature di un’altra cimice presente sul territorio e problematica per il comparto corilicolo, il Gonocero, conosciuto anche come cimice dei boschi.“Questo intervento assume un valore particolare per un comparto come quello corilicolo, che sta attraversando una fase complessa tra parassiti nuovi e storici, cambiamento climatico e cascola – dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo – Il controllo biologico permette di lavorare sull’equilibrio naturale nei corileti e, più in generale, nei frutteti, limitando il ricorso agli insetticidi e contribuendo a contenere i danni sulle produzioni”.Per la seconda annualità consecutiva, il progetto è stato reso possibile anche grazie al fondamentale contributo della Camera di Commercio di Cuneo e, per il 2026, al sostegno della Banca Azzoaglio. Determinante è stata però anche la risposta delle imprese agricole, che hanno scelto di aderire al progetto e di ampliare l’areale già interessato nel 2025, contribuendo a rafforzare la presenza dell’Anastatus nel territorio.

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