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7 luglio 2026 | Aggiornato alle 08:48

cronaca

Avvicina un’anziana ai giardinetti e le sottrae le chiavi di casa

22 giugno 2026

Cuneo

Carabinieri

Mentre si trovava ai giardinetti vicino casa era stata avvicinata da una donna che, fingendo di conoscerla, l’aveva abbracciata chiamandola per nome. Cogliendo l’anziana alla sprovvista e continuando a ostentare una certa intimità, aveva iniziato a raccontarle della sua ricerca di un nuovo alloggio e nel frattempo, complice il tono amichevole, aveva ottenuto informazioni sulla casa della sua interlocutrice. Quello che l’anziana 88enne cuneese non sapeva è che la donna, con un gesto veloce, le aveva sottratto le chiavi di casa e dopo essersi congedata aveva raggiunto i complici che l’attendevano in auto. In quel pomeriggio di ottobre del 2024, la Fiat Grande Punto aveva percorso il tratto di corso Nizza a Cuneo che conduceva all’alloggio della vittima predestinata e dopo aver fatto una manovra azzardata aveva imboccato via Coppino. Alla guida dell’auto, risultata intestata a M.M.L. di 27 anni, c’era il padre M.L. di 57 anni e dietro di loro altre due persone, di cui una donna. Dopo qualche minuto padre e figlio, noti agli agenti della Squadra Mobile che si occupa di reati contro il patrimonio, si erano ripresentati sotto i portici travisati con cappellini ben calati sulla testa e attenti a dare le spalle alle telecamere installate sotto i portici. Non abbastanza accorti da celare il volto anche quando si voltarono per entrare nel portone dove abitava la donna a cui poco prima la complice aveva sottratto le chiavi di casa. Nel frattempo l’anziana, rientrando a casa, si accorse che le mancavano le chiavi e chiamò la nipote; mentre la aspettava sotto casa vide uscire dal portone del suo palazzo due uomini seguiti da un vicino che non appena la vide la avvisò di aver visto i due mentre uscivano dal suo alloggio. Padre e figlio, imputati per furto aggravato, riuscirono a dileguarsi recuperando gli altri due, un uomo M.B. che aveva fatto il palo proprio davanti al portone e che in seguito al rinvio a giudizio ha scelto di fare il rito abbreviato, e la donna che nel frattempo si era spostata dall’altro lato di corso Nizza, in un  punto senza telecamere e rimasta quindi ignota. Quando arrivarono gli agenti di Polizia, nonna e nipote erano già nell’appartamento, da cui erano state sottratte due telecamere messe dai nipoti proprio come forma di controllo in casi di eventuali cadute della donna: “la signora ci disse che avevano aperto cassetti in cucina e camera da letto, ma forse gli era stata messa fretta e avevano tolto solo le telecamere e un dispositivo Alexa” - ha riferito uno degli agenti intervenuti. “Il valore delle telecamere è di poche decine di euro, ma dovemmo però cambiare le serrature di tutte le zone comuni del palazzo, portone, garage, solai e cantine, è stato un forte disagio” - aveva riferito il nipote, il quale ha anche aggiunto che la nonna non si era più ripresa dallo shock di quel giorno e che successivamente andò a stare in casa di riposo. L’altro agente della Squadra Mobile aveva invece visionato le immagini delle telecamere utili per l’identificazione dei tre uomini, individuati anche dall’osservazione dei movimenti delle loro auto, “l’auto di M.M.L. era stata vista uscire da Busca e entrare a Cuneo in orario compatibile con il fatto e poi allontanarsi subito dopo. L’auto dell’uomo che aveva fatto il palo era stata vista arrivare a Busca dopo le 15 e allontanarsene dopo le 18, dopo che era rientrata nel Comune la Fiat dell’altro imputato”. Per completare l’istruttoria manca solo la deposizione del vicino di casa anche aveva notato i due uomini allontanasi dall’appartamento della vittima, e che si terrà il 23 novembre.

Cuneo Processo Furto aggravato

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