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11 luglio 2026

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Violenza di genere: 203 donne seguite dal centro Antiviolenza del cuneese

06 giugno 2026

Cuneo

Nel 2025 sono state complessivamente 203 le donne prese in carico dal Centro Antiviolenza 10/A (CAV 10/A) sul territorio dell’ASL CN1: 146 hanno avviato un nuovo percorso di uscita dalla violenza, mentre 57 hanno proseguito un percorso già iniziato negli anni precedenti. La fascia di età più rappresentata è quella compresa tra i 35 e i 50 anni, seguita da quella tra i 26 e i 34 anni. Tra le donne seguite, 116 sono madri di fili minorenni per un totale di 219 minori coinvolti indirettamente nei percorsi di protezione e sostegno. Per quanto riguarda il territorio del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, le donne seguite nel 2025 sono state 85, di cui 60 nuove prese in carico. Anche in questo caso emerge una forte presenza di nuclei con figli minori: 51 donne hanno infatti figli minorenni. I dati, come spiega il Comune con una nota sul proprio sito, sono stati resi noti nel corso dell’incontro periodico della Rete Antiviolenza di Cuneo, che si è riunita ieri nella Sala del Consiglio del Comune di Cuneo. Istituita nel 2008 e composta da tutti gli attori sociali pubblici e privati coinvolti nella lotta contro la violenza sulle donne sul territorio cuneese, la Rete è coordinata dal Comune di Cuneo con il suo Ufficio Parità e Antidiscriminazioni e fa parte del CAV 10/A, il cui territorio di competenza coincide con quello dell’ASL CN1, escluso il Cebano, e conta una popolazione di circa 413.000 residenti, di cui 205.328 donne. Il Centro Antiviolenza 10/A, nato nel 2017 e coordinato dallo CSAC, opera attraverso una rete composta da 9 sportelli e 14 punti di ascolto distribuiti sul territorio provinciale, con servizi di accoglienza, supporto psicologico e legale, accompagnamento all’autonomia lavorativa e abitativa e sostegno ai minori vittime di violenza assistita. Accanto agli interventi di presa in carico, il Centro ha proseguito anche le attività di prevenzione e sensibilizzazione e ha sviluppato progetti finalizzati all’autonomia economica e lavorativa delle donne vittime di violenza. Importante anche il lavoro di rete sul territorio provinciale, con iniziative dedicate all’educazione finanziaria, alla formazione delle operatrici e al sostegno abitativo delle donne vittime di violenza. Attraverso il progetto ASLO: in collaborazione con il Comune di Cuneo e gli altri Centri Antiviolenza provinciali, sono stati erogati contributi economici a favore di donne seguite per favorire percorsi di autonomia abitativa. L’Associazione Mai più sole ha riferito che nel corso del 2025 sono state accolte 156 nuove storie di donne, un dato a cui si aggiungono i numerosi contatti e ascolti telefonici intercettati. A ciascuna di loro è stato garantito sostegno legale, supporto psicologico o un ascolto dedicato. Sul fronte dell’accoglienza protetta, le strutture residenziali hanno garantito oltre 2.000 pernottamenti a donne e minori. Inoltre, nel 2025 sono state gettate le basi per l’apertura di due nuove case di accoglienza, che oggi sono diventate una realtà operativa sul territorio. Il Procuratore Onelio Dodero ha riportato i dati relativi alla violenza di genere: alla fine del 2025 si registrava un totale di 732 procedimenti, di cui 423 definiti. Nel 2025 sono sopravvenuti 456 casi, mentre dal 1° gennaio al 31 maggio 2026 sono stati iscritti ulteriori 222 procedimenti, delineando una prospettiva numerica in crescita. Questa statistica non contempla però tutta una serie di reati come le minacce aggravate o le percosse, che non vengono mappati sotto la voce “violenza di genere”. Il quadro evidenzia una doppia tendenza: da un lato, un aumento del fenomeno dovuto anche a dinamiche di emulazione; dall’altro, un incremento positivo del numero di denunce. Una maggiore consapevolezza anche frutto del lavoro svolto dalla Rete Antiviolenza, impegnata sia nell’accoglienza e nel primo soccorso, sia nel successivo sostegno psicologico e materiale verso l’uscita dalla violenza. Anche la Cooperativa Fiordaliso ha condiviso i propri dati relativi all’anno 2025 riguardanti gli uomini autori di violenza. Nel 2025 sono stati 53 gli uomini presi in carico nei percorsi di recupero per maltrattanti; tra questi, 50 percorsi si sono conclusi, mentre 20 risultano tuttora in corso. A questi si aggiungono 20 persone in lista d’attesa e 80 soggetti che, a seguito delle valutazioni, sono stati giudicati non idonei all’inserimento nel percorso. L’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) ha evidenziato come negli ultimi anni si sia registrato un netto incremento dei casi di pene alternative alla detenzione. “I dati ci restituiscono la dimensione di un fenomeno ancora molto presente e trasversale nella nostra società. Per questo il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione che portiamo avanti insieme alle scuole, alle associazioni, ai servizi e alla cittadinanza è fondamentale. È un lavoro prezioso, che contribuisce a costruire consapevolezza, cultura del rispetto e strumenti per riconoscere la violenza. Siamo consapevoli che c’è bisogno di continuare a investire con continuità sull’educazione, sulla formazione e sul lavoro di rete” così l’assessora alle Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico. Nel corso dell’incontro i componenti della rete hanno condiviso dati ed esperienze ma anche fatto il punto sulle attività e sulle progettualità in corso sul territorio. Il Comune di Cuneo, in occasione del decimo anniversario della sua prima panchina rossa, ha avviato un restyling complessivo delle sue panchine, che oggi sono arrivate ad essere 40, ciascuna delle quali adottata da una o più associazioni, enti e soggetti del territorio, segno tangibile dell’impegno nella battaglia contro la violenza sulle donne. Il numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e multilingue, è il 1522, che garantisce sostegno e accesso ai servizi attraverso sportelli e punti di ascolto presenti sul territorio.