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8 luglio 2026

manifestazioni

Vicoforte ospita “Florete Flores”

06 giugno 2026

Cuneo

Il Santuario di Vicoforte si prepara ad accogliere la nuova edizione di “Florete Flores”, la manifestazione dedicata al mondo dei fiori, delle piante e della cultura botanica in programma sabato 6 e domenica 7 giugno, dalle 9 fino al tramonto.

L’evento, ospitato nella suggestiva cornice del Santuario, proporrà un fine settimana all’insegna della natura, della divulgazione e delle eccellenze del territorio, unendo esposizioni florovivaistiche, incontri culturali, laboratori e momenti di intrattenimento. Saranno, infatti, presenti espositori con prodotti florovivaistici di qualità, vivaisti specializzati, artigiani, collezionisti e numerosi banchi dedicati al giardinaggio e alla vita all’aria aperta, oltre a spazi di approfondimento e momenti di presentazione dedicati al mondo della floricoltura. Il tema dell’edizione 2026 sarà anche un omaggio al medico botanico vicese Giorgio Bonelli, figura storica alla quale verranno dedicati incontri e approfondimenti culturali.

Sabato 6 giugno si aprirà alle 10 con l’intervento dell’architetto Gian Franco Somà dedicato proprio a Giorgio Bonelli, seguito alle 11 dall’inaugurazione ufficiale dell’evento. Alle 15, spazio agli approfondimenti scientifici con il professor Luigi Dotta sulla ricerca delle acque e i campi magnetici terrestri e, alle 17, all’intervento di Alessandro De Mitri dedicato al rapporto tra piante, fiori, letteratura e arte. La giornata si concluderà nell’area ristoro “Fior di Pro Loco” con aperitivo e cena accompagnati dalla musica degli “ab.cd. Band”.

Domenica 7 giugno il programma riprenderà alle 10 con l’erborista Giuseppe Bertelli Motta che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra Africa e Sud America alla scoperta di piante ed erbe curative, con una dimostrazione pratica dedicata alla preparazione di un medicamento a base di aloe vera. Nel pomeriggio il giornalista Claudio Porchia parlerà di natura e letteratura attraverso “Libereso, il giardiniere”,  momento dedicato a Libereso Guglielmi, storico giardiniere della famiglia Calvino, mentre alle 16 lo chef Daniele Gambaro proporrà una dimostrazione culinaria sull’utilizzo gastronomico delle erbe e delle essenze naturali. Prevista inoltre la premiazione del concorso fotografico curato dalla Pro Vicoforte e l’intervento dell’associazione Artesane dedicato alle betulle.

Per tutta la durata della manifestazione saranno organizzati laboratori didattici e attività ludico-creative per adulti e bambini, oltre alla colorazione di tessuti con pigmenti naturali derivati dai fiori a cura dell’associazione “Flamulasca”.

Sarà inoltre presente l’area ristoro “Fior di Pro Loco”, organizzata dalla “Pro Vicoforte” che, in collaborazione con numerose altre Pro Loco del territorio, garantirà il servizio bar e la ristorazione per tutta la durata della manifestazione con una rassegna enogastronomica dei prodotti del territorio. Non mancheranno, infine, le possibilità di visite guidate al Santuario e la salita panoramica alla cupola ellittica più grande al mondo.

Florete Flores ricorda il medico e botanico Giorgio Bonelli

Il tema conduttore dell’edizione 2026 di “Florete Flores” sarà il ricordo del botanico vicese Giorgio Bonelli. Una figura in realtà molto poco conosciuta a Vicoforte, ma recentemente riscoperta e valorizzata grazie allo studioso di libri antichi e appassionato di storia locale Gianfranco Somà.

Giorgio Bonelli nacque a Vico, l’antico nome di Vicoforte, il 5 luglio 1724. Dopo i primi studi compiuti nella città monregalese, ottenne tramite concorso un posto al Collegio delle Province di Torino, dove conseguì la laurea in Medicina. Dopo il matrimonio e una precoce vedovanza, Bonelli si trasferì a Roma, attratto dal vivace ambiente scientifico della capitale pontificia. Nei primi tempi l’attività professionale non fu semplice, ma la situazione cambiò quando riuscì a guarire un importante personaggio dell’epoca, conquistando così notorietà negli ambienti aristocratici e vaticani. Nel 1757 vinse il concorso per una lettura soprannumeraria di medicina pratica, incarico che comprendeva anche l’insegnamento di chimica e farmacologia. Tre anni più tardi l’incarico divenne stabile e Bonelli mantenne la cattedra fino al 1793. La sua affermazione suscitò tuttavia forti rivalità tra alcuni medici romani già affermati. Celebre rimase la polemica nata dopo la morte del cavaliere francese Diell, paziente seguito inizialmente da Bonelli e successivamente affidato al medico Bassani, suo rivale professionale. Dopo il decesso del paziente nel 1761, Bonelli eseguì la necroscopia e sostenne che la morte fosse stata causata da un eccessivo dosaggio di sublimato di mercurio, Bassani replicò con una dura risposta apologetica, dando origine a una lunga controversia che coinvolse numerosi ambienti medici italiani ed europei. Attorno al 1770 gli editori francesi Bouchard e Gravier, residenti a Roma, progettarono di stampare un catalogo illustrativo sistematico delle piante dell’Orto botanico di Roma. Gli editori proposero al Bonelli, i cui interessi botanici erano noti, di assumere la direzione scientifica dell’opera ,mentre la parte illustrativa venne affidata a Liberato Sabati. Questo imponente progetto editoriale si realizzò dal 1772 al 1793 con la stampa in 300 copie di otto volumi in folio stragrande con 100 stampe di piante e fiori incise e colorate a mano per ogni volume. Bonelli impostò la struttura dell’opera e ne curò la pubblicazione del primo volume del 1772 con una dotta introduzione sullo stato degli studi di sviluppo della botanica e sulle relazioni dei vari sistemi di classificazione. Oggi l’opera è stimata come una delle più belle edizioni illustrate di botanica storica. Copie complete con le 800 tavole colorate sono rarissime, talvolta sul mercato antiquario compaiono esemplari completi con i soli volumi con tavole colorate e non, ma con risultati d’asta con importi notevoli, anche superiori ai 25.000 euro.