Si è chiuso il sipario a Cuneo sulla sesta edizione di “Città in note”
27 maggio 2026
Cuneo
Anche quest’anno la città di Cuneo si è lasciata conquistare dalla rassegna Città in note. La musica dei luoghi, che dal 20 al 25 maggio ha trasformato teatri, chiese, piazze, complessi monumentali e spazi naturali in un laboratorio culturale diffuso grazie ad oltre 20 appuntamenti e performance musicali di livello internazionale a dimostrazione della crescita della manifestazione ideata e organizzata da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, sotto la direzione artistica di Claudio Carboni e Carlo Maver.
Una sesta edizione del festival molto partecipata che ha visto molti sold out e nel complesso il raggiungimento di una copertura media di oltre l’85% dei posti disponibili per gli oltre 20 appuntamenti diffusi in città, confermando le vocazioni di un programma in grado di mettere in relazione musica, territorio e comunità. Ancora una volta Città in note ha evidenziato la capacità di costruire una proposta artistica trasversale, in equilibrio tra grandi interpreti, ricerca, valorizzazione dei giovani talenti e attenzione ai nuovi pubblici.
“La sesta edizione di Città in note. La musica dei luoghi ha confermato la sua vocazione ad essere molto più di una semplice rassegna musicale: un progetto culturale articolato e partecipato, in grado di mettere in dialogo artisti, pubblici, spazi e linguaggi differenti – dichiara Davide De Luca, direttore di Fondazione Artea, ideatrice e organizzatrice della manifestazione -. In questi sei giorni Cuneo si è trasformata in un grande palcoscenico aperto e diffuso, accogliendo ospiti internazionali, produzioni originali e progetti che hanno intrecciato musica, ricerca, divulgazione e sperimentazione. Straordinaria quest’anno la contaminazione tra generi, epoche e culture musicali: dalla classica al jazz, dalla musica contemporanea all’elettronica, fino alle forme più innovative della performance site-specific. Un confronto continuo che ha saputo valorizzare tanto le eccellenze artistiche quanto il patrimonio storico, artistico, architettonico e naturale della città. Il festival ha, inoltre, consolidato la propria dimensione internazionale, rafforzando una rete culturale sempre più aperta al dialogo europeo e globale. Centrale l’approccio interdisciplinare e il tema della ricerca, declinata nei talk, nei workshop e nei progetti speciali, contribuendo a costruire un’esperienza culturale accessibile, partecipata e orientata all’approfondimento. Città in note si conferma, dunque, un ecosistema creativo in costante evoluzione, dove la musica diventa occasione di incontro, conoscenza e trasformazione, anche grazie al contributo prezioso delle numerose realtà e istituzioni del territorio che hanno partecipato al progetto con generosità e condivisione”.