L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

8 luglio 2026

cuneo

Acque agitate nella maggioranza, Centro per Cuneo contesta la nomina in Acda (due anni dopo)

26 maggio 2026

Cuneo

Le posizioni differenti e le tensioni, almeno su alcune vicende, all'interno della maggioranza che sostiene la giunta Manassero tornano a riaffiorare in superficie a un anno dalla fine del mandato. A farle emergere è ancora una volta il gruppo di Centro per Cuneo, già protagonista nel 2024 dello “strappo”, con tanto di abbandono dell'aula, poi rientrato, per le nomine in Fondazione Crc (e in particolare la mancata nomina del coordinatore del gruppo, Beppe Delfino). Nodo del contendere, anche questa volta relativo a una nomina, è la possibile incompatibilità, anche solo a livello di opportunità, di Gianluca Serale, consigliere nominato in Acda dal Comune nel 2024 (proprio al posto di Beppe Delfino, oggi consigliere di Cogesi), e che è al tempo stesso dipendente di Iren. Una perplessità che era già stata sollevata da Giancarlo Boselli al momento della nomina e a cui la sindaca aveva replicato sottolineando la competenza di Serale in materia e il fatto che l'eventuale incompatibilità precludeva semmai la possibilità di assumere incarichi operativi, ma non di far parte del Cda.

“Valutare l'opportunità anche in assenza di incompatibilità formali”

A tornare a sollevare la questione, adesso, a conclusione del lungo percorso di pubblicizzazione dell'acqua, è però il più numeroso gruppo di maggioranza, con una corposa interpellanza discussa lunedì sera, firmata dai consiglieri e presentata dal capogruppo, Vincenzo Pellegrino, sulla “missione di Acda nella nuova Cogesi, gestore unico del servizio idrico integrato dell'Ato Cuneese, e sui profili di opportunità istituzionale nella governance della società”. Una richiesta di confronto, in commissione, che al di là delle fondamentali questioni di merito sul futuro di Acda, chiede alla sindaca anche di dare risposte “sull'opportunità” della nomina di Gianluca Serale. Nel suo intervento, Pellegrino ha ricordato i tanti risultati importanti ottenuti da Acda e dalla sua governance, la necessità di mantenere alta l'attenzione (“Acda deve restare un soggetto industriale forte, non una semplice struttura operativa”) e ha assicurato che “la questione relativa all'incompatibilità non viene posta in termini personali, né come contestazione di professionalità individuali”, ma, ha spiegato Pellegrino “viene posta, invece, come tema di opportunità istituzionale, trasparenza, autonomia, percezione pubblica e serenità della governance, se pur in assenza di eventuali incompatibilità formali. Chiediamo quindi se la sindaca ritenga opportuno che nel cda di Acda sieda un componente da lei nominato o comunque espressione del Comune che risulta essere quadro dell’organico di Iren, gruppo a cui è collegata la vicenda del valore residuo relativo a Egea Acque”.

“Approfondimento in Commissione. Ragionare sul futuro di Acda in Cogesi”

La questione sarà discussa in Commissione, ha replicato la sindaca, Patrizia Manassero, dopo aver fatto un quadro più ampio e approfondito della situazione nella gestione dell'acqua pubblica e del futuro di Acda in Cogesi, sottolineando il passaggio fondamentale avvenuto il 14 maggio con la firma dell'ultimo atto tra Cogesi e Egea nel percorso per l'acqua pubblica in tutta la provincia: “Abbiamo raggiunto un risultato talmente atteso e complesso nel suo percorso che pareva essere quasi irraggiungibile, un risultato collettivo di tutto il mondo che negli anni ha lavorato per l’acqua pubblica. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto dalla nostra società: Acda ha fatto un grosso lavoro e siamo sempre al suo fianco. Adesso è il tempo per ragionare sul futuro di Cogesi e sul futuro di Acda in Cogesi e questa interpellanza chiede di essere molto preparati su questo capitolo; ne parleremo in una commissione puntuale”. Per quanto riguarda invece la nomina e il ruolo di Serale: “Anche sulla governance di Acda e sul punto già sollecitato in passato dal consigliere Boselli ne parleremo in commissione. Per ora mi permetto però di sottolineare il curriculum importante del consigliere Serale e l’obiettivo di pubblicizzazione rispetto a Iren raggiunto senza nessuno inciampo, ma ne parleremo volentieri in commissione e nel frattempo verificherò se ci possono essere stati inconvenienti”.

“Un attacco frontale, oppure un ricatto alla sindaca”

Ovviamente, il confronto tutto interno alla maggioranza, è stato evidenziato dai consiglieri di opposizione. “Questa interpellanza, davvero singolare, appare come un attacco frontale alla sindaca, oppure un ricatto alla sindaca. Questo episodio ricorda la vicenda della nomina in Fondazione Crc, in queste condizioni in un paese normale la sindaca dovrebbe fare chiarezza su questa situazione oppure rimettere il mandato” ha detto Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni). Dubbi espressi anche da Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia): “Non capiamo perché adesso bisogna mettere in risalto un conflitto di interessi, tra l’altro di una persona che ha un curriculum di alto valore, e fino a poco tempo fa la questione non sussisteva. Ci pare insomma quasi una richiesta che va a convergere in un patto o in un ricatto. È incomprensibile questa cosa, evidentemente è cominciata decisamente la campagna elettorale”. Un fatto interno alla maggioranza per Giuseppe Lauria (Futuro Nazionale) “che però pone questioni che appartengono a tutti e devono essere chiarite”, mentre Giancarlo Boselli (Indipendenti) ha ricordato che aveva già sollevato la questione: “Il problema politico è capire perché il Comune mette un consigliere che non può ricoprire un ruolo operativo. A me avevate risposto che non c'era incompatibilità, adesso diventa una questione politica nella maggioranza, ma è importante capire cosa sta succedendo”.

“Dimostrazione di serietà”

Attacchi a cui Vincenzo Pellegrino ha replicato in chiusura di dibattito: “Nessun attacco alla sindaca, credo invece che un confronto pubblico del genere sia dimostrazione di serietà, pur nelle differenze tra ognuno di noi. È bene che torniamo a parlarne e a valutare tutto in modo approfondito in commissione”.