Parcheggi a pagamento: verso la gestione in partenariato col privato, ma è scontro
14 maggio 2026
Cuneo
Per capire se nel concreto cambierà davvero qualcosa nella quotidianità dei cittadini bisognerà aspettare ancora diversi mesi. Quel che è certo è che a cambiare radicalmente sarà la gestione della sosta sull'altipiano di Cuneo, se andrà a buon fine la procedura scelta dal Comune, e al momento non vincolante, del project financing. Con una delibera pubblicata nei giorni scorsi la Giunta ha ufficialmente riconosciuto l’interesse pubblico per una proposta di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) finalizzata alla gestione dei parcheggi a pagamento. Una partita che non riguarda solo le strisce blu, ma il modo stesso in cui la città intende gestire la mobilità dei prossimi vent'anni. Oggetto del progetto i 2.750 parcheggi a pagamento in centro, esclusa l’area dell’ospedale e del Movincentro che rientrano in un altro appalto, compreso il sotterraneo di piazza Boves, l’area di Caserma Cantore, Foro Boario e piazza Santa Croce. L’attuale appalto, affidato nel 2019 alla ditta Sct srl (dal 2024 controllata dalla Abaco Spa di Padova) è arrivato a scadenza nel mese di maggio e sarà prorogato per il tempo necessario alle procedure per il nuovo affidamento. Dopo aver vagliato le diverse possibilità, dalla gestione in proprio dei parcheggi a pagamento, al rinnovo dell’attuale appalto o un nuovo bando di gara, il Comune decide ora di puntare su un investitore privato che si faccia carico non solo della riscossione, ma di un massiccio piano di ammodernamento tecnologico, sollevando il Comune dalla predisposizione progettuale di una parte su cui non ha sufficienti competenze o esperienza. La scelta del PPP non ha però trovato il favore di molti dei consiglieri di minoranza, che hanno sollevato dubbi durante l’illustrazione in Commissione consiliare. Se l’assessore alla Mobilità, Luca Pellegrino, ha difeso l’operazione parlando di “necessità di innovazione senza un investimento iniziale insostenibile diversamente”, le minoranze vedono invece nel ricorso ai privati un’occasione persa per il Comune. Tra i critici più agguerriti Giancarlo Boselli (Indipendenti), che ha espresso una netta contrarietà al modello scelto: “La gestione tramite privati non ci trova d’accordo. Non solo per le complessità della procedura, che rischia di rendere lungo e difficile il percorso per arrivare alla definizione dell'accordo operativo, ma anche perché, come abbiamo già detto in altre sedi, riteniamo sia più adeguata ai tempi una gestione diretta dei parcheggi da parte del Comune. Molti Comuni, come ad esempio Milano, Torino e Genova, hanno già scelto di gestire i parcheggi blu tramite società in house, mantenendo il controllo diretto del servizio e dei proventi senza vincoli e condizioni rigide, oltre alla possibilità di fare scelte più flessibili e adattabili”. “Quello dei parcheggi può essere un servizio che produce utili per il Comune – ha detto Ugo Sturlese (Beni Comuni) –, noi ci inoltriamo invece in una formula che riteniamo questa maggioranza non sia in grado di gestire, come è avvenuto per tutta una serie di altri contratti e convenzioni, già ricordati più volte. Non entro nemmeno nel merito della procedura ma dichiaro la mia contrarietà a questa strada. Denuncio il fatto che ci avete raccontato molte cose fuorvianti nelle commissioni che abbiamo fatto fino ad oggi sul tema”.