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12 luglio 2026

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Strada agro-silvo-pastorale a Pian dei Lupi di Paesana, un blocco che sfida la sicurezza

12 maggio 2026

Cuneo

Ci sono alcuni tronchi imponenti che sbarrano la strada impedendone la percorribilità, giganti caduti sotto le folate di vento del 25 marzo scorso e che quindi da una cinquantina di giorni hanno deciso di farsi muro tra la Valle Po e la Valle Infernotto. Siamo sulla strada agro-silvo-pastorale che conduce a Pian dei Lupi, una strada vitale non solo per il passaggio dei pastori, ma anche per il turismo silenzioso di biker, cercatori di funghi e amanti del trekking. Eppure, nonostante le segnalazioni, tutto resta immobile. Sembra un paradosso, ma a pochi passi resistono i sentieri partigiani, simboli storici di una libertà conquistata con la fatica ed oggi "ostaggio" dell'incuria. Non è solo una questione di comodità per il turismo outdoor (che altrove genera comunque ricchezza) o per i cacciatori, i cercatori di funghi o i pastori: il tema principale è la sicurezza. Se divampasse un incendio boschivo, i mezzi dell’AIB (Antincendi Boschivi) si troverebbero davanti a un ostacolo insormontabile. La montagna non è un parco giochi che si abbandona al primo soffio di vento, ma un ecosistema che richiede manutenzione infrastrutturale costante. Di cui quasi sempre sono stati garanti i Carabinieri Forestali. Il Comune dice di essere informato, ma 50 giorni di inerzia sono troppi per una strada, pur se agro-silvo-pastorale che funge da cordone ombelicale tra due valli. “Purtroppo sapere non equivale a risolvere - ci dice con severità che non ammette repliche, un paesanese solito transitare nella zona -. E per risolvere servirebbe che le parole sulla ‘valorizzazione del territorio’ lasciassero il posto alle motoseghe”. Mentre gli alberi abbattuti restano a terra a testimoniare il lento scorrere del tempo.

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