Le nuove traiettorie della filantropia contemporanea
05 aprile 2026
Cuneo
Siamo di fronte a un saggio importante, un’opera che esplora con originalità le nuove traiettorie della filantropia contemporanea. Il libro, pubblicato dalla casa editrice Vita e Pensiero dell’Università Cattolica di Milano, analizza il rapporto tra filantropia e potere, inteso non solo come capacità di allocare risorse, ma come facoltà di orientare priorità, definire cornici interpretative e influenzare traiettorie di sviluppo. Gli autori e le autrici dei nove capitoli invitano a interrogarsi su come, in un tempo segnato da crisi intrecciate, sociali, economiche, istituzionali e ambientali, riflettere sulla filantropia significhi anche ripensare le forme della responsabilità collettiva e i modi in cui le società provano a prendersi cura di se stesse. Il libro nasce dall’esigenza di sottrarre il tema alla retorica dell’emergenza e alle semplificazioni, per restituirlo a una riflessione più ampia, critica e consapevole.
La filantropia non è un ambito neutro, né un semplice insieme di pratiche tecniche: riflette visioni del mondo, idee di bene comune ed equilibri di potere. Può aprire nuovi spazi di possibilità, sostenere percorsi di emancipazione e innovazione sociale. Se non orientata da un solido ethos democratico, tuttavia, può anche contribuire a riprodurre disuguaglianze e sostituirsi impropriamente alle funzioni pubbliche. Per questo non basta misurarla in termini di risorse mobilitate o di efficacia: occorre chiedersi come e perché agisce, e quali effetti – intenzionali e non – produce.
I saggi raccolti nel volume dagli autori il cuneese Enea Cesana, dirigente responsabile dell’Attività Istituzionale della Fondazione Crc e direttore di Crc Innova, e Giovanni Andornino, professore associato di Relazioni Internazionali all’Università di Torino e docente di Geopolitics alla IESE Business School, includono contributi scritti da Werner Bachstein, Martin Rudolf Brenninkmeijer, Carola Carazzone, Michele Coppola, Mariella Enoc, Federico Mento, Anjja Piskur e altri due cuneesi Giovanni Quaglia e don Paolo Revello. Vi si esplorano modelli emergenti, dalla venture philanthropy alle forme ibride tra dono e investimento, si analizzano le nuove relazioni tra pubblico e privato, fino ad allargare lo sguardo all’esperienza cinese, con la sua peculiare genealogia istituzionale. Ne emerge l’immagine di un campo in trasformazione, attraversato da tensioni ma ricco di opportunità.
Senza proporre soluzioni precostituite, il volume offre un’occasione di confronto plurale tra teoria e pratica. Invita a pensare la filantropia non come supplenza dello Stato o come gesto di benevo-lenza, ma come spazio di responsabilità condivisa, capace di generare fiducia reciproca e costruzione di futuro.
Il potere gentile della filantropia
di Enea Cesana e Giovanni B. Andornino
Vita e Pensiero
16 euro