Chiorino perde la vicepresidenza ma resta assessora regionale
25 marzo 2026
Cuneo
Alla luce delle ultime vicende, nella giornata di oggi, Elena Chiorino ha presentato al presidente le dimissioni da vicepresidente della Regione, ma non quelle da assessora, come indicato dallo stesso Cirio. Una decisione assunta infatti al termine di una giornata in cui il presidente si è confrontato con i partiti della sua coalizione e con i capigruppo di maggioranza. Il presidente procederà in serata alla firma degli atti e la vicepresidenza sarà assegnata all’assessore regionale Maurizio Marrone. "Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanne sempre tutelate e messe in sicurezza - commenta il presidente Alberto Cirio - Come ho già avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia - prosegue il presidente - anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni". "Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza» spiega l’assessore Elena Chiorino. "In riferimento alla richiesta di chiarimenti – aggiunge - ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere". Una soluzione che salva anche il posto in consiglio al cuneese Claudio Sacchetto perché, senza l'assessorato, Chiorino sarebbe ritornata a Palazzo Lascaris riprendendosi il posto surrogato da Saccchetto. Sulla scelta di Cirio tuona Avs, con le parole di Giulia Marro: "Scorciatoia grottesca di Cirio e della destra. Così si prendono in giro i piemontesi e le istituzioni, esigiamo le dimissioni dell'assessora". Continua Marro: "Elena Chiorino è protagonista di uno scandalo di dimensioni colossali, lo stesso che ha portato alla dimissioni di Delmastro, e non pensi che basti rimettere una delega per cavarsela. Rimuoverla da vicepresidente ma continuare a tenerla al Governo della Regione è una farsa indegna, una mancanza di rispetto totale nei confronti dei piemontesi e dell'istituzione. Presidente ed (ex) vicepresidente prendono in giro i piemontesi in un modo così plateale da trasformare il Piemonte nella regione zimbello d'Italia. Chiediamo al presidente Cirio di sottrarsi a questo gioco indecente e di rimuoverla dalla Giunta: lo scandalo de Le 5 forchette S.r.l. può solo peggiorare, Chiorino non è nelle condizioni di gestire deleghe delicatissime come quelle al Lavoro e all'Istruzione. Altro che "chi sbaglia paga", Cirio e FDI in questo modo ci dicono che l'onorabilità delle istituzioni non conta. Uno schiaffo a tutti i cittadini perbene che credono davvero nel valore della legalità, che mostrano a tutti di che pasta è fatta questa destra prepotente e arrogante".