cuneo
Colletto della Lausa, sopra Entracque
Il mese di gennaio è stato piuttosto piovoso in Piemonte, soprattutto sulla nostra provincia e soprattutto a bassa quota, mentre dal punto di vista delle temperature il primo mese del 2026 si è dimostrato leggermente più freddo della media.
Ad ogni inizio del mese l’Arpa Piemonte pubblica sul suo sito un bollettino idrologico che ripercorre l’andamento meteo del mese appena concluso.
“Le precipitazioni medie registrate a gennaio sul bacino del Po, chiuso alla confluenza con il Ticino - si legge nel report di Arpa che si può leggere completo sul sito -, sono state di circa 67 mm, con un surplus del 30% rispetto alla media mensile storica. I surplus più elevati riguardano i bacini meridionali e occidentali, mentre sui bacini settentrionali si ha un deficit medio dell’8%”. I bacini della Stura di Demonte (+63%), dell’alto Po (+122%), del Varaita (+144%) e del Maira (+94%) hanno fatto registrare gli scarti maggiori. Va segnalato però che nel complesso gran parte della regione è in deficit pluviometrico se si guarda all’anno idrologico (cioè alle precipitazioni cadute da ottobre in avanti), a causa di un autunno piuttosto secco: in tutto il Piemonte solo i bacini di Maira e Varaita sono in positivo.
L’Arpa calcola inoltre l’Indice Standard di Precipitazione (SPI) per valutare le condizioni di siccità/piovosità delle varie aree della nostra regione: se si guarda soltanto all’ultimo mese il Cuneese è in condizioni di piovosità da lieve a moderata, mentre il resto della regione è in condizioni di normalità. Se invece si allarga lo sguardo agli ultimi 3, 6 e 12 mesi quasi tutta la regione è in condizioni di normalità, Cuneese incluso. Fa eccezione il nord del Piemonte, che sulle scale temporali più lunghe ha zone in siccità lieve o moderata.
Dal punto di vista delle temperature, la media mensile regionale è stata di -0,8°C rispetto alla norma del periodo, quindi gennaio è stato un mese lievemente più freddo. Le differenze tra le varie zone del Piemonte sono state minime: per i bacini occidentali la temperatura è stata di 0,7°C a fronte di una media storica di 1,7°C (il massimo era stato toccato nel 2007 con 4,8°C), mentre sul Piemonte meridionale la temperatura è stata di 1,9°C a fronte di una norma di 2,6°C (e anche in questo caso il massimo risale al 2007 con 5,6°C).
Un altro dato interessante è quello dello SWE (Snow water equivalent), che stima la quantità di acqua stoccata sotto forma di neve e ghiaccio in montagna: questo indice è negativo sul nord del Piemonte (-43%) mentre è positivo sia sul Piemonte meridionale (+114%) sia su quello occidentale (+80%).
Particolarmente positivi i dati delle nostre valli: su Maira, Varaita e Po lo SWE raggiunge o sfiora il 200% di surplus rispetto alla media, mentre sul bacino del Tanaro si attesta al 151% e su quello dello Stura di Demonte al 106%.
Gennaio con tanta neve in montagna: +200% sulle valli Maira, Varaita e Po
15 febbraio 2026
Cuneo
Colletto della Lausa, sopra Entracque
Il mese di gennaio è stato piuttosto piovoso in Piemonte, soprattutto sulla nostra provincia e soprattutto a bassa quota, mentre dal punto di vista delle temperature il primo mese del 2026 si è dimostrato leggermente più freddo della media.
Ad ogni inizio del mese l’Arpa Piemonte pubblica sul suo sito un bollettino idrologico che ripercorre l’andamento meteo del mese appena concluso.
“Le precipitazioni medie registrate a gennaio sul bacino del Po, chiuso alla confluenza con il Ticino - si legge nel report di Arpa che si può leggere completo sul sito -, sono state di circa 67 mm, con un surplus del 30% rispetto alla media mensile storica. I surplus più elevati riguardano i bacini meridionali e occidentali, mentre sui bacini settentrionali si ha un deficit medio dell’8%”. I bacini della Stura di Demonte (+63%), dell’alto Po (+122%), del Varaita (+144%) e del Maira (+94%) hanno fatto registrare gli scarti maggiori. Va segnalato però che nel complesso gran parte della regione è in deficit pluviometrico se si guarda all’anno idrologico (cioè alle precipitazioni cadute da ottobre in avanti), a causa di un autunno piuttosto secco: in tutto il Piemonte solo i bacini di Maira e Varaita sono in positivo.
L’Arpa calcola inoltre l’Indice Standard di Precipitazione (SPI) per valutare le condizioni di siccità/piovosità delle varie aree della nostra regione: se si guarda soltanto all’ultimo mese il Cuneese è in condizioni di piovosità da lieve a moderata, mentre il resto della regione è in condizioni di normalità. Se invece si allarga lo sguardo agli ultimi 3, 6 e 12 mesi quasi tutta la regione è in condizioni di normalità, Cuneese incluso. Fa eccezione il nord del Piemonte, che sulle scale temporali più lunghe ha zone in siccità lieve o moderata.
Dal punto di vista delle temperature, la media mensile regionale è stata di -0,8°C rispetto alla norma del periodo, quindi gennaio è stato un mese lievemente più freddo. Le differenze tra le varie zone del Piemonte sono state minime: per i bacini occidentali la temperatura è stata di 0,7°C a fronte di una media storica di 1,7°C (il massimo era stato toccato nel 2007 con 4,8°C), mentre sul Piemonte meridionale la temperatura è stata di 1,9°C a fronte di una norma di 2,6°C (e anche in questo caso il massimo risale al 2007 con 5,6°C).
Un altro dato interessante è quello dello SWE (Snow water equivalent), che stima la quantità di acqua stoccata sotto forma di neve e ghiaccio in montagna: questo indice è negativo sul nord del Piemonte (-43%) mentre è positivo sia sul Piemonte meridionale (+114%) sia su quello occidentale (+80%).
Particolarmente positivi i dati delle nostre valli: su Maira, Varaita e Po lo SWE raggiunge o sfiora il 200% di surplus rispetto alla media, mentre sul bacino del Tanaro si attesta al 151% e su quello dello Stura di Demonte al 106%.