Parcheggi in zona ospedale: il Comune frena sull’accordo con Sipac
29 gennaio 2026
Cuneo
Il Comune di Cuneo sceglie la strada della prudenza sul complesso dossier dei parcheggi in zona ospedale e del multipiano del Movicentro. Prima di assumere decisioni definitive sull’accordo di riequilibrio economico-finanziario proposto da Sipac, l’Amministrazione ha deciso di richiedere un parere al NARS, l’organismo nazionale della Presidenza del Consiglio deputato alla verifica dei partenariati pubblico-privati e dei piani economico-finanziari. Il NARS (Nucleo di Analisi e Regolazione dei Servizi pubblici) è un organismo tecnico istituito nel 2018 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si occupa di valutare i partenariati pubblico-privati e i piani economico-finanziari, verificandone la sostenibilità e la coerenza con l’interesse pubblico. La scelta è stata illustrata dall’Assessore alla Mobilità del Comune, Luca Pellegrino, nel corso di una commissione consiliare dedicata. “Nella commissione consiliare di dicembre mi avevate chiesto tempo per decidere come procedere e lo condivido, vista la materia così complessa e delicata, lo abbiamo fatto, scrivendo a Sipac, che non ci ha risposto, ma nemmeno ha proceduto all’aumento delle tariffe, che aveva annunciato a partire dal 1° gennaio – ha spiegato -. Per orientarsi in una vicenda così complicata, abbiamo deciso di chiedere una seconda opinione legale, affidandoci all’avvocato Giorgio Lezzi di Milano, dello internazionale studio Osborne Clarke. Il parere ci ha consentito di chiarire alcuni nodi centrali, a partire dal tema del disequilibrio economico, che Sipac ha quantificato in 1,2 milioni”. Secondo il legale, il disequilibrio non può essere dato per acquisito né quantificato automaticamente. Spetta infatti al concessionario dimostrarne l’entità e individuarne la responsabilità. In particolare, il mancato riconoscimento del diritto di superficie sui 117 posti auto del multipiano, elemento che avrebbe inciso pesantemente sui ricavi iniziali, non può essere imputato direttamente al Comune, dal momento che le aree non erano ancora state formalmente trasferite da RFI. Per questo motivo, eventuali squilibri devono essere oggetto di una puntuale verifica attraverso un piano di riequilibrio documentato. Proprio per essere certi che il piano di equilibrio sia effettivamente corretto e non leda gli interessi pubblici, l’avvocato Lezzi ha consigliato al Comune di rivolgersi al NARS, affinché valuti la sostenibilità finanziaria del PPP e della sua proposta di riequilibrio, ma anche la sua coerenza economica complessiva e la tutela dell’interesse pubblico. Pur non essendo obbligato a richiederne il parere, il project financing dei parcheggi è infatti precedente alla nascita del NARS, il Comune ha deciso di seguire la raccomandazione del legale. Una scelta condivisa anche dal Collegio dei Revisori dei Conti, che ha espresso un parere ufficiale ritenendo opportuno acquisire la valutazione dell’organismo nazionale. “Se il parere sarà positivo – ha spiegato Pellegrino – avremo la certezza che l’operazione non lede l’interesse pubblico e sapremo che il riequilibrio richiesto è conforme e dovuto. Se invece il parere fosse negativo, allora la società dovrà proporre un nuovo piano di riequilibrio che garantisca la tutela dell’interesse pubblico e quindi del Comune e della città”. Nel frattempo, in attesa del parere di NARS, l’Amministrazione chiederà a Sipac di mantenere invariate le condizioni attuali, pur senza garanzie che la richiesta venga accolta, considerati i margini previsti dalla convenzione. L’assessore ha inoltre ribadito come la normativa impone, prima di qualsiasi contenzioso o di ricorrere a qualsiasi altra soluzione, il tentativo obbligatorio di revisione del piano economico-finanziario. Solo in caso di esito negativo del tentativo di revisione si aprirebbe un ventaglio di ulteriori possibilità. Provare a ripristinare l’equilibrio resta dunque il primo passaggio necessario. Ed è proprio per valutare se tale riequilibrio sia compatibile con l’interesse pubblico che il Comune ha deciso di rivolgersi al NARS: la risposta dovrebbe arrivare in tempi relativamente brevi.