Asti-Cuneo, Calderoni chiede la gratuità o la riduzione del pedaggio
21 gennaio 2026
Cuneo
Con il completamento dell’autostrada Asti–Cuneo (A33) si apre una nuova fase per la mobilità della provincia di Cuneo e per i collegamenti tra Alba, Cherasco e Bra. Ma insieme ai benefici attesi, emergono anche le criticità legate al sistema tariffario. A sollevarle è Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico, che chiede la gratuità o, in alternativa, una riduzione del pedaggio sulla tratta Alba–Cherasco–Bra. "L’A33 rappresenterà un’infrastruttura fondamentale per il territorio – dichiara Calderoni –. Tuttavia l’attuale sistema tariffario penalizza in modo evidente gli utenti locali, rendendo alcuni tratti tra i più costosi d’Italia, a fronte di una funzione che, per molti aspetti, è assimilabile a quella di una tangenziale urbana". Il consigliere ricorda come oggi la tratta Alba–Cherasco–Bra sia percorribile gratuitamente, svolgendo un ruolo importante nel decongestionamento delle strade ordinarie, in particolare della S.S. 231 e della S.P. 7. "L’introduzione del pedaggio rischierebbe di annullare questi benefici – sottolinea – con un aumento del traffico sulle arterie secondarie, maggiori rischi per la sicurezza stradale e un impatto ambientale più pesante". Per questo motivo Calderoni ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale, con cui invita la Giunta guidata da Alberto Cirio ad attivarsi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché la tratta venga resa gratuita. "Qualora ciò non fosse possibile – aggiunge – si potrebbe almeno prevedere un regime tariffario agevolato, sul modello di quanto già avviene per la A55 Torino–Pinerolo, a tutela dei residenti e di chi utilizza quotidianamente l’autostrada per lavoro o studio". "La sfida – conclude Calderoni – è garantire un accesso equo e sostenibile a un’infrastruttura strategica. Il completamento dell’A33 non deve tradursi in benefici limitati o vanificati da un pedaggio non coerente con la funzione territoriale della strada, ma in un reale vantaggio per le comunità locali e per l’intero sistema di mobilità del Cuneese".