Da un piccolo animale un grande affetto
08 gennaio 2026
Cuneo
Prima era un piccolo riccio ferito e indifeso, poi c’è stato l’amore di un veterinario che l’ha curato e ha così scoperto quanto affetto può richiedere, e dare, un esserino che appena si riesce a scorgere tra le erbe del prato. Da quell’incontro fortuito è partita l’avventura di Massimo Vacchetta e del suo Centro recupero ricci di Novello.
In altre pubblicazioni già sono stati raccontati i delicati risvolti di questa attività che va ben oltre l’impegno professionale. Smuove affetti e richiede impegno. Ora è la volta di rivolgersi ai più piccoli e narrare, quasi in forma di fiaba, lo stesso cammino, appellandosi a parole e immagini colorate.
Tenendosi ben lontana da informazioni scientifiche, l’autrice va infatti dritta al cuore. Del resto è ciò che ha fatto inconsapevolmente quel riccio cui Massimo Vacchetta ha dato il nome di Ninna allorché si è intrufolato delicatamente nella sua vita.
Poche le parole e molti i disegni con cui il libro riesce a sintetizzare i passi del “dottorriccio”. Dalla scoperta casuale alla simpatia immediata verso quel piccolo animaletto fino alla realizzazione del Centro presto diventato punto di riferimento per chi intende contribuire alla salvaguardia dei ricci.
E come ogni fiaba mentre sollecita un’adesione emotiva dei più piccoli, strizza l’occhio agli adulti. Li coinvolge nel narrare, ma soprattutto nel farsi mediatori di quelle ultime due pagine più “seriose”, riportanti qualche informazione in più sul riccio e sui pericoli che corre.
Al piccolo lettore è poi demandato il compito di chiudere, colorando il “suo” riccio e così cominciando a fare amicizia, al momento sulla carta, con questo piccolo animale.
La ninna
di Iva Osenda
Editrice Fusta
euro 16,9