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cronaca

Confindustria Cuneo sull’A33: “Aziende e territorio hanno pagato i ritardi a caro prezzo”

29 dicembre 2025

Cuneo

Confindustria Cuneo ha partecipato al viaggio inaugurale dell’autostrada Asti-Cuneo (A33) che si è svolto oggi, lunedì 29 dicembre, ed ha elaborato una valutazione accompagnata da stime prudenziali sugli effetti che gli oltre vent'anni di attesa e ritardo nella realizzazione dell’autostrada A33 hanno prodotto sulle imprese della Granda e sull’intera comunità territoriale.

La valutazione di Confindustria Cuneo

Secondo stime basate su parametri standard di economia dei trasporti, l’assenza per anni di un collegamento autostradale continuo tra Asti e Cuneo ha comportato un extra-costo logistico superiore ai 10 milioni di euro all’anno, dovuto a percorrenze più lunghe, tempi di consegna meno affidabili, maggiore consumo di carburante e più ore di lavoro nella logistica. Considerando l’intero arco temporale dei ritardi, il danno cumulato per il sistema produttivo cuneese è stimabile, in modo prudenziale, tra i 200 e i 300 milioni di euro, senza includere il valore delle opportunità di investimento mancate. Accanto al danno economico, vi è anche un elevato costo ambientale, derivato dal fatto che far viaggiare i camion su statali e strade ordinarie, rispetto all'autostrada, ha come conseguenza un aumento di emissioni, usura e rischi. Utilizzando ipotesi conservative (circa 500mila viaggi merci all’anno, un allungamento medio del percorso di 10-15 chilometri a viaggio e l’impiego prevalente di mezzi pesanti diesel Euro 5 e 6) si stima un'extra produzione annua di CO₂ compresa tra 4.500 e 6.750 tonnellate che, valorizzata secondo i parametri adottati a livello europeo, corrisponde a 450-675mila euro all’anno, considerando la sola anidride carbonica. Se si includono anche gli inquinanti locali (NOx, polveri sottili...), il costo ambientale complessivo può arrivare, in modo prudenziale, a 15-25 milioni di euro cumulati.

Mettendo insieme le componenti economiche ed ambientali, Confindustria Cuneo afferma che il danno complessivo può superare i 325 milioni di euro

"Confindustria Cuneo segue da sempre con attenzione il tema della Asti-Cuneo - ha commentato il presidente, Mariano Costamagna -, come dimostra la battaglia avviata e portata avanti per tutto il suo mandato dal past president, Franco Biraghi, antesignano di questa lotta. Lo abbiamo fatto perché per un territorio manifatturiero e orientato all’export come il nostro le infrastrutture sono una condizione essenziale. I ritardi non sono stati neutri: hanno avuto un costo reale per le imprese, per i cittadini e per l’ambiente".

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