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Il progetto della Casa do Menor al Monastero di San Biagio, tra cura, bellezza e inclusione

18 dicembre 2025

Cuneo

Tra i vincitori del bando Stars promosso da Fondazione Crc c'è anche il progetto “Il Monastero di San Biagio tra cura, bellezza e inclusione” della Casa do Menor Italia con un contributo di 500.000 euro che consentirà di proseguire e rafforzare il percorso di rigenerazione culturale, sociale e comunitaria del complesso monastico e del territorio. Il progetto di rilancio del Monastero di San Biagio segna l’avvio di una nuova fase per uno dei luoghi storici significativi del Monregalese, oggi al centro di un processo strutturato di rigenerazione culturale, sociale e comunitaria. Dopo anni di recupero degli spazi e di sperimentazione culturale, grazie al contributo del bando Stars, la Casa do Menor Italia può avviare un intervento organico che unisce ristrutturazione, programmazione e alleanze territoriali, con l’obiettivo di rendere il Monastero un’infrastruttura civica aperta e accessibile tutto l’anno.

Il progetto

Sul piano strutturale, il progetto prevede il completamento della ristrutturazione delle ali interne oggi inagibili, la messa in sicurezza degli spazi e la loro rifunzionalizzazione. Nell’ala Bianca nasceranno una grande sala incontri e formazione, utilizzabile gratuitamente dalle realtà del territorio, e una cucina con sala pranzo comunitaria per attività sociali e laboratoriali. Nei piani superiori saranno realizzati alloggi di ospitalità sociale e un mini-alloggio per il custode, garantendo una presenza stabile. L’ala Rossa ospiterà una biblioteca pubblica con sala lettura e archivio della memoria territoriale, spazi per sportelli e servizi alla cittadinanza, oltre a una cantina e punto vendita di prodotti locali, pensata anche come luogo di inserimento lavorativo. All’esterno, il progetto interviene sul chiostro, sul viale dei tigli e sul parco, trasformandoli in spazi accessibili e vissuti. Il chiostro sarà pavimentato e attrezzato per accogliere incontri, concerti e mostre; il percorso sensoriale e accessibile collegherà il Monastero alla Riserva di Crava Morozzo; il prato inferiore ospiterà un’aula verde e un palco naturale per eventi culturali e didattici all’aperto. Il Frutteto di Comunità continuerà a essere luogo di educazione ambientale, socialità e produzione condivisa.

Le attività del Monastero

Sul piano culturale e comunitario, il Monastero ospita una biblioteca pubblica in collaborazione con La Tenda dell’Incontro, rassegne culturali come Tèssere, Festivalis e Leggerezza & Condivisione, incontri letterari e dibattiti con Spigolatori e La Nave di Ulisse, oltre a festival di rilievo nazionale come Borgate dal Vivo e Funamboli. Il Frutteto di Comunità, realizzato con il Comizio Agrario, è uno spazio educativo e produttivo dedicato alla biodiversità e alla cura del territorio. Completano questo ambito gli incontri di dialogo filosofico, scientifico e teologico, le attività sportive e outdoor e l’ospitalità per donne in situazione di fragilità in collaborazione con il CSSM. L’area delle alleanze e dell’innovazione comprende percorsi di formazione e coprogettazione con COSPE, ICEI e RENA su innovazione sociale, diritti umani, giustizia ambientale e partecipazione civica, oltre al progetto “Protagonisti del Servizio Civile” con Aria APS, che rende accessibili le attività del Monastero anche a persone con disabilità e neurodivergenze. Le attività europee includono lo sportello “Una porta sull’Europa” con Europe Direct Cuneo e Apice Europa, laboratori per giovani sui temi dell’Unione Europea, della cittadinanza e delle opportunità di mobilità. Le opportunità per i giovani comprendono spazi di autonomia autogestiti, percorsi di protagonismo, scambi Erasmus+, residenze artistiche e attività educative estive. I servizi di prossimità offrono yoga e benessere, sportelli di ascolto per famiglie, in particolare uno sportello per famiglie con figlie e figli con problemi di dipendenza con Lenad Torino, attività per anziani, centri diurni e percorsi di autonomia sociale. La sostenibilità complessiva è garantita da ospitalità, eventi, affitto degli spazi per matrimoni, compleanni, feste private ed aziendali, vendita dei prodotti locali e dall’apertura della cantina sociale come spazio di incontro e autofinanziamento. “Fondamentale sarà il lavoro con il territorio limitrofo: coinvolgeremo la comunità attraverso una cabina di regia territoriale che riunisce enti, associazioni, giovani e cittadinanza. Vogliamo costruire o corresponsabilità valorizzando competenze, tempo e saperi di persone, associazioni e realtà locali  - dichiara Andrea Battaglia, presidente di Casa do Menor Italia ETS - Ringrazio la Fondazione Crc per la fiducia accordata, i Comuni che hanno concesso il patrocinio e tutti i partners istituzionali, le associazioni e i privati che hanno aderito al progetto. Il sostegno della Fondazione Crc è una importante conferma dell'attualità del percorso intrapreso e ci permette di fare un passo decisivo per il completamento del recupero architettonico del Monastero. Il Monastero si vuole proporre come un baluardo di speranza punto di riferimento per il territorio circostante e come un segno concreto della Presença di Casa do Menor, così come elaborata della pedagogia del fondatore, padre Renato Chiera, offrendo uno spazio in cui ciascuno possa sentirsi accolto e riconosciuto”.

Fondazione Crc Casa do Menor monastero San Biagio

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