La gente di Elva
13 dicembre 2025
Cuneo
È un piccolo paese di alta montagna il cuore di questo libro che raccoglie una serie di ritratti di persone che ci vivono. Elva sembra nascondersi al fondo di una valle laterale della Val Maira, ma è raggiungibile anche dalla parallela Valle Varaita attraverso il colle di Sampeyre. Un nascondimento che è semplicità e quasi stride oggi con la fama del paese dei cavié e degli affreschi di Hans Clemer. È un nascondimento che si riflette nei suoi abitanti, nelle loro parole schiette, immediate.
Barba Bertu, al secolo Alberto Burzio, è andato a scovarne alcuni per raccontarne la vita sospesa tra passato e presente. Il primo è raccontato senza nostalgia, ma anche con grande partecipazione. Prevale il senso del dovere, del lavoro come attività dura, ma necessaria, di valori come la solidarietà o la sobrietà.
Davanti al presente lo sguardo, quando si volge al mondo, si fa malinconico al vedere quei valori dimenticati, scossi da disuguaglianze. È la voce delle persone più anziane, ma le interviste di Burzio raccolgono anche parole di speranza, di uomini e donne che hanno scelto quell’angolo di mondo per vivere. Una coppia belga propone una sintesi efficace tra gli anni trascorsi e le sfide che attendono. A proposito dei “cavié” dicono: “Avevano capito che per migliorare le condizioni di vita individuali e collettive bisognava cambiare: agire più che subire, senza andarsene rimanendo fedeli alle proprie radici”. Uno spirito incarnato in alcuni giovani che si impegnano a far rivivere la cultura e le borgate
Elva e la sua gente
di Alberto Burzio (fotografie di Alma Delfino)
Editrice Velar
euro 13,5