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9 luglio 2026

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Figli di immigrati, portatori di speranza

29 ottobre 2025

Cuneo

Ragazzi nati e cresciuti in Italia. Ma di origine straniera. È dedicato ai giovani figli di migranti il 34° rapporto sull’immigrazione curato da Caritas italiana e da Fondazione Migrantes. ‘Giovani, testimoni di speranza’ – questo il titolo che tematizza l’inchiesta – viene presentato giovedì 30 ottobre, a partire dalle 10 al Circolo dei lettori (via Bogino 9 a Torino). L’incontro – organizzato in collaborazione con Pastorale giovanile e Pastorale scolastica dell’Arcidiocesi di Torino – si situa in conclusione del quinto festival dell’Accoglienza 2025, intitolato quest’anno alla speranza. E dedicato appunto – con un calendario di 45 giornate e oltre cento eventi – ai temi della migrazione e della multiculturalità.

Giovani figli di immigrati. Esperti a confronto

Per illustrare l’indagine e approfondirne i temi, al Circolo dei lettori interverranno mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale di fondazione Migrantes, Pierluigi Dovis, referente Caritas diocesana di Torino. Accanto a loro i curatori del Rapporto 2025 Simone Varisco di Fondazione Migrantes, Elena Miglietti, giornalista dell’associazione GiULiA., Simona Berhe, dell’Università degli Studi di Firenze, Ahmed Hassan, CIAC Onlus, e Batool Mirza, dell’associazione Generazioni Migranti. Moderatrice Tana Anglana, esperta in migrazioni e sviluppo. Le conclusioni saranno affidate a Abdullahi Ahmed, consigliere comunale della Città di Torino.

Giovani figli di immigrati, iscritti nelle scuole italiane e attivi nella società

Con lo sguardo puntato sui giovani, il rapporto ne studia la quotidianità sotto il profilo della cittadinanza, dell’appartenenza religiosa, della scuola, della salute e dello sport. Ne scandaglia il disagio sociale. “Nel 2024, più del 21 per cento dei nuovi nati ha almeno un genitore straniero – – si legge nella ricerca – Gli stranieri regolarmente residenti in Italia sono oltre 5,4 milioni, pari al 9,2 per cento della popolazione”. Nell’anno 2023/2024 sono risultati iscritti alle scuole pubbliche oltre 900 mila alunni con cittadinanza non italiana. Un’incidenza pari all’11,5 per cento. Segno di una società sempre più multiculturale.

Ragazzi alla ricerca di un pieno riconoscimento

A dispetto di una presenza sempre più significativa, molti ragazzi figli di immigrati incontrano tuttavia non poche difficoltà ad essere pienamente riconosciuti dai coetanei o nel partecipare alle attività sociali. Il 35,1 per cento delle loro famiglie – contro il 7,4 di quelli italiani – sono in povertà assoluta. E risultano fortemente discriminate nell’accesso alla casa. E se crescono i contratti di lavoro con cittadini stranieri (+5,8 per cento in un anno), persistono disuguaglianze e sfruttamento, soprattutto nel settore agricolo e in quello dei servizi.

Figli di immigrati risorsa vitale per la società

I figli di immigrati meritano oggi una ben diversa considerazione. Perché rappresentano una risorsa vitale per la società italiana. E sono esempio vivente di speranza e cambiamento. “Dare loro spazio – si sottolinea nell’introduzione alla ricerca – non è un favore, ma un investimento per il futuro dell’Italia. Un domani che si costruisce anche, e soprattutto, con chi ha il coraggio di sognarlo”.

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