Le Torte del Golosone cambia gestione dopo 43 anni
23 ottobre 2025
Cuneo
Qualche mese fa sulla vetrina de “Le Torte del Golosone”, in via XX Settembre di fronte al cinema Monviso, è comparso il cartello “Cedesi”: la titolare Nadia Siravegna e il figlio Lorenzo Pallavicini hanno deciso di vendere l’attività.
Una lunga storia partita nel 1982: “All’epoca mio marito ed io – racconta Nadia - ci siamo chiesti: cosa ci piacerebbe fare insieme? Entrambi amavamo cucinare, così abbiamo pensato di aprire un negozio di torte. Non una pasticceria qualunque, ma una torteria con prodotti dolci e salati con ricette casalinghe. La città ha risposto bene e ben presto il nostro negozio è diventato un punto di riferimento e di ritrovo, una porta aperta dove poter trovare un sostegno nei momenti belli e brutti”.
Una scommessa vinta, appunto, che nel tempo ha portato a numerosi riconoscimenti e premi: “Abbiamo sempre messo tanto amore e impegno negli impasti, migliorando anche grazie ai consigli dei clienti”.
Ora la scelta di passare il testimone: “Con l’arrivo della pensione e la volontà di Lorenzo di cambiare lavoro, abbiamo messo in vendita il negozio, cercando qualcuno che portasse avanti la tradizione della bottega familiare, che è una ricchezza per la città. Non è stato semplice, ma mi sono detta: se i cuneesi meritano le torte, qualcuno arriverà”. Così, dopo tante offerte, Nadia ha affidato l’attività a Maria Ghisolfi, ventunenne cuneese che frequenta i corsi di Teologia a Fossano. “In Maria ho trovato la stessa motivazione e passione che avevo io agli inizi. Ha tanti talenti e spero possa esprimerli al meglio qui, dove i clienti l’hanno già accolta benissimo”.
Dal 6 ottobre, infatti, è cominciata la nuova gestione sotto il nome “Il Golosone”, che riporta a quello originale, poi cambiato perché già brevettato. “Il locale è stato rimesso a nuovo, ma le torte rimangono quelle di sempre - rassicura Maria -, con qualche aggiunta in futuro”. Nadia la affiancherà fino a Pasqua per provare insieme tutte le ricette, pur prendendosi del tempo per sé: “Ci sono il martedì e il venerdì mattina, ma adesso finalmente ho il sabato libero: così posso dedicarmi alle mie passioni e godermi gli eventi culturali in città”.
