“Tutta la vita che resta”, la luce dopo l’orrore
20 ottobre 2025
Cuneo
"Tutta la vita che resta" è quella che si trova costretta a vivere Miriam dopo il tragica morte della cugina Betta. Tutto è successo in una notte rischiarata dalla luna, in una spiaggia che avrebbe dovuto fare da cornice ai ricordi più belli di un'estate da sedicenni e che invece è diventata teatro di un delitto. È ciò che succede nel romanzo esordio di Roberta Recchia, una storia da cui è difficile staccarsi. La storia di una famiglia, quella di Marisa e Stelvio Ansaldo, che nella Roma degli anni Cinquanta si innamorano nella bottega del padre di lei, Ettore. Una famiglia felice fino a quando l'adorata figlia Betta viene uccisa sul litorale laziale e tutto perde senso. Una sera che in realtà ha distrutto due vite, quella dell'esuberante Betta, spenta nel fiore degli anni e quella di Miriam che nessuno sa essere stata anche lei vittima di una violenza indicibile. Miriam che non riesce a dimenticare e che scappa con tutte le sue forze, nascondendosi nelle droghe e in una vita lontana da tutti, famiglia e amici, Marisa che non riesce più ad uscire di casa, Stelvio che cerca di barcamenarsi tra lavoro e casa senza uno scopo. Solo tanta pena, fino a quando, nella vita ormai al limite di Miriam entra Leo. Sullo sfondo di un’indagine rallentata da omissioni e pregiudizi verso un’adolescente che affrontava la vita con tutta l’esuberanza della sua età. "Tutta la vita che resta" di Roberta Recchia editrice Rizzoli euro 17