Bonelli e Bianchi-Virginio insieme: in consiglio provinciale la delibera sulle scuole da accorpare
20 ottobre 2025
Cuneo
Il Consiglio Provinciale di Cuneo è convocato in seduta pubblica lunedì 20 ottobre alle 12, nella Sala Giolitti del Palazzo Provinciale di Corso Nizza 21, per l’esame di importanti punti all’ordine del giorno riguardanti la programmazione finanziaria, scolastica, infrastrutturale e amministrativa dell’Ente. Tra gli argomenti il Consiglio sarà inoltre chiamato ad approvare il piano provinciale di programmazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027. Sul tavolo c'era la necessità di effettuare cinque “accorpamenti” a livello di dirigenze e segreterie, di cui quattro per gli istituti comprensivi e uno per gli istituti superiori, come richiesto da Stato e Regione nell'ambito del piano nazionale finanziato con fondi Pnrr. Dopo un lungo iter e un confronto durato mesi, la Provincia dovrebbe portare sul tavolo le proposte di tre accorpamenti: Bernezzo con Cervasca e Centro Storico con Mussotto ad Alba per gli istituti comprensivi, e la creazione di un unico grande istituto per Itc Bonelli e Bianchi-Virginio (geometri e liceo artistico e musicale) per quanto riguarda le scuole superiori. Per altri due accorpamenti, invece, non è stato raggiunto un accordo a livello territoriale, e quindi sarà eventualmente la Regione a decidere. In discussione in consiglio provinciale figurano anche la variazione al bilancio di previsione 2025-2027 e la modifica del Documento Unico di Programmazione (DUP), con aggiornamenti ai programmi triennali delle opere pubbliche, degli acquisti e dei servizi e il rinnovo della convenzione per il servizio del Segretario Generale con il Comune di Cuneo. In agenda anche l’esame della convenzione con la Regione Piemonte per la manutenzione e gli investimenti sulla rete stradale provinciale, le linee guida per la realizzazione di piattaforme stradali rialzate in ambito urbano, la ripresa delle fasi progettuali per la variante est dell’abitato di Alba, l’istituzione di una nuova zona di ripopolamento e cattura faunistica e l’adeguamento delle quote a carico degli enti accreditati per il servizio civile universale.