cuneo
Ha conosciuto i suoi momenti di gloria ai tempi del Covid, quando tramite di essa era possibile scaricare e mostrare il Green Pass, e poi subito dopo quando il governo Conte II, con l’obiettivo di diminuire l’uso dei contanti, lanciò il cashback di stato: chi più effettuava pagamenti senza l’uso dei contanti, poteva ottenere un rimborso, che per i più attivi, arrivava a 1.500 euro a semestre. Stiamo parlando dell’App IO, il portafoglio virtuale degli italiani nei confronti della Pubblica Amministrazione, nata come idea nel 2018 con l’obiettivo di portare i cittadini ad avere dei nuovi servizi pubblici digitali, moderni e centrati sulle loro esigenze. Poco utilizzata in questi ultimi anni, prova a risorgere a vita nuova. Sì, perché dalla settimana scorsa è possibile caricare su di essa, e quindi avere a portata di smartphone, la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità. Nei prossimi mesi anche la carta di identità elettronica, e via via altri documenti. Il vantaggio è che questi documenti hanno lo stesso valore legale delle corrispettive tessere: ad esempio la patente potrà essere esibita in caso di controlli delle forze dell’ordine (per il momento solo in Italia), e la tessera sanitaria utilizzata in farmacia o per le prestazioni del servizio sanitario.
Presente come tutte le altre app sui mercati Android e IOS, è già stata scaricata nel corso della sua vita 40 milioni di volte. Considerate le cancellazioni e le reinstallazioni, è comunque abbastanza probabile che un italiano su due abbia l’app presente sul proprio telefono. Superato lo scoglio del primo accesso, il caricamento dei documenti è abbastanza semplice. Infatti, una volta scaricata o aggiornato l’app, è necessario accedere utilizzando lo Spid (in alternativa la carta d’identità elettronica): questo per avere la garanzia della sicurezza e della privacy. Per chi tende a dimenticarsi le password, è il punto più ostico. L’accesso con Spid, una volta effettuato, dura un anno: per gli accessi successivi è possibile utilizzare un codice di sicurezza o abilitare l’impronta digitale. Entrati nell’app, nella sezione ”Portafoglio”, si potranno selezionare i documenti da aggiungere. Per la tessera sanitaria il caricamento è immediato, per la patente la Motorizzazione si prende qualche ora. Sicuramente la novità piace: solo il primo giorno più di un milione di utenti hanno caricato i propri documenti.
L’utilizzo dell’app non si limita a questo: già da tempo le Pubbliche Amministrazioni possono inviare notifiche e l’utente può ad esempio venire a conoscenza di scadenze tipo pagamento del bollo o revisione dell’auto, e anche, caricando una carta di credito o un bancomat nel portafoglio, pagare bollettini o sanzioni. Ad oggi migliaia di enti pubblici, tra cui il Comune di Cuneo, pubblicano servizi sull’app, ed è possibile richiedere le notifiche di quelli che riteniamo più utili.
E per la sicurezza? L’app è stata progettata per garantire la privacy. Ogni documento è custodito secondo i più alti standard di sicurezza, garantendo che la condivisione delle informazioni avvenga solo quando lo vogliamo noi.
L’App IO, per i servizi pubblici anche il Comune di Cuneo
14 dicembre 2024
Cuneo
Ha conosciuto i suoi momenti di gloria ai tempi del Covid, quando tramite di essa era possibile scaricare e mostrare il Green Pass, e poi subito dopo quando il governo Conte II, con l’obiettivo di diminuire l’uso dei contanti, lanciò il cashback di stato: chi più effettuava pagamenti senza l’uso dei contanti, poteva ottenere un rimborso, che per i più attivi, arrivava a 1.500 euro a semestre. Stiamo parlando dell’App IO, il portafoglio virtuale degli italiani nei confronti della Pubblica Amministrazione, nata come idea nel 2018 con l’obiettivo di portare i cittadini ad avere dei nuovi servizi pubblici digitali, moderni e centrati sulle loro esigenze. Poco utilizzata in questi ultimi anni, prova a risorgere a vita nuova. Sì, perché dalla settimana scorsa è possibile caricare su di essa, e quindi avere a portata di smartphone, la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità. Nei prossimi mesi anche la carta di identità elettronica, e via via altri documenti. Il vantaggio è che questi documenti hanno lo stesso valore legale delle corrispettive tessere: ad esempio la patente potrà essere esibita in caso di controlli delle forze dell’ordine (per il momento solo in Italia), e la tessera sanitaria utilizzata in farmacia o per le prestazioni del servizio sanitario.
Presente come tutte le altre app sui mercati Android e IOS, è già stata scaricata nel corso della sua vita 40 milioni di volte. Considerate le cancellazioni e le reinstallazioni, è comunque abbastanza probabile che un italiano su due abbia l’app presente sul proprio telefono. Superato lo scoglio del primo accesso, il caricamento dei documenti è abbastanza semplice. Infatti, una volta scaricata o aggiornato l’app, è necessario accedere utilizzando lo Spid (in alternativa la carta d’identità elettronica): questo per avere la garanzia della sicurezza e della privacy. Per chi tende a dimenticarsi le password, è il punto più ostico. L’accesso con Spid, una volta effettuato, dura un anno: per gli accessi successivi è possibile utilizzare un codice di sicurezza o abilitare l’impronta digitale. Entrati nell’app, nella sezione ”Portafoglio”, si potranno selezionare i documenti da aggiungere. Per la tessera sanitaria il caricamento è immediato, per la patente la Motorizzazione si prende qualche ora. Sicuramente la novità piace: solo il primo giorno più di un milione di utenti hanno caricato i propri documenti.
L’utilizzo dell’app non si limita a questo: già da tempo le Pubbliche Amministrazioni possono inviare notifiche e l’utente può ad esempio venire a conoscenza di scadenze tipo pagamento del bollo o revisione dell’auto, e anche, caricando una carta di credito o un bancomat nel portafoglio, pagare bollettini o sanzioni. Ad oggi migliaia di enti pubblici, tra cui il Comune di Cuneo, pubblicano servizi sull’app, ed è possibile richiedere le notifiche di quelli che riteniamo più utili.
E per la sicurezza? L’app è stata progettata per garantire la privacy. Ogni documento è custodito secondo i più alti standard di sicurezza, garantendo che la condivisione delle informazioni avvenga solo quando lo vogliamo noi.