Il Sindaco di Alba Alberto Gatto: “Ringrazio il Vicepremier e Ministro degli Esteri Tajani per aver voluto essere presente oggi al via della nostra Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, alla sua 94ª edizione, e per l’attestazione di stima nei confronti del nostro territorio. Una terra rurale che, come ripetiamo sempre, dal Dopoguerra in avanti, grazie al lavoro e alla lungimiranza di tanti uomini e donne, ha saputo farsi conoscere nel mondo per le sue eccellenze enogastronomiche, per le sue industrie e cantine vitivinicole, per i suoi paesaggi patrimonio dell’Umanità e come meta turistica internazionale, oggi anche Distretto italiano della Gastronomia Unesco con Bergamo e Parma, che ringrazio per aver voluto condividere con noi questo momento. Ora la sfida è la sostenibilità a ogni livello, a partire dalla tutela di quella terra che è la nostra prima ricchezza, come dimostra anche lo slittamento in avanti di dieci giorni nel calendario di raccolta del tartufo”. “Ringrazio coloro che ogni anno rendono possibile la realizzazione di tutto ciò: l’Ente Fiera, i partner e gli sponsor, il personale dell’Amministrazione, i volontari e non voglio trascurare alcuno di quanti si dedicano con generosità per ottenere il risultato che tutti ci riconoscono – ha detto l’Assessora al Turismo Caterina Pasini -. In quest’epoca coinvolta nell’urgente dibattito circa l’Intelligenza Artificiale che apre alle grandi sfide etiche sino ad arrivare alla centralità stessa della persona, questa Intelligenza Naturale, tema della Fiera di quest’anno, ovvero questo intimo rapporto tra uomo e natura, tra cercatore ed ambiente, tra l’arte e la sapienza del primo e le condizioni scandite dalla natura, ci richiama alla necessità di riscoprire la consapevolezza di essere parte inscindibile della natura stessa”. “Il payoff di questa 94ª edizione della Fiera, ‘Intelligenza naturale’, - dichiara la Presidente dell’Ente Fiera Liliana Allena - ci avvicina a un tema di stretta attualità, mettendo a confronto l’intelligenza artificiale con quella della terra. L’AI deve essere storicizzata: si nutre di scienza, di scrittura e di sapere, così come secoli di generazioni, susseguitesi su questo territorio, si sono nutrite di pratiche, di saperi e di esperienze per evolversi. Questo presenteremo nell’edizione al via domani, che fino all’8 dicembre proporrà la magia del Tartufo Bianco d’Alba in quello che, numeri alla mano, possiamo tranquillamente definire il più importante evento enogastronomico italiano in termini di ricaduta economica sui territori”.