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Lunedì 26 febbraio 2024

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Borgo San Dalmazzo, una panchina rossa per dire no alla violenza di genere

È stata realizzata nell’ambito del progetto promosso dal Coordinamento di genere dei Pensionati Cisl cuneesi con la cooperativa Fiordaliso

La Guida - Borgo San Dalmazzo, una panchina rossa per dire no alla violenza di genere

Borgo San Dalmazzo – “Questa panchina è per tante donne, vittime dell’ignoranza, della barbarie e della meschinità”. Così recita la targhetta apposta sulla panchina rossa inaugurata questa mattina a Borgo, in piazza Liberazione. E poi, la grande scritta in bianco: Rispetto!

La panchina è stata realizzata nell’ambito del progetto “Una panchina al mese perché un giorno solo non basta” promosso dal Coordinamento di genere dei Pensionati Cisl cuneesi in collaborazione con la cooperativa Fiordaliso e le amministrazioni comunali.

Aprendo la manifestazione, la sindaca Roberta Robbione ha ricordato Vincenzina, Federica e Maria Grazia, “uccise da chi diceva di amarle”. “La parola rispetto – ha aggiunto – deve guidare i nostri pensieri e le nostre azioni. Gli autori e i responsabili delle violenze non sono i più forti, ma i più vili”. E poi l’invito: “Uniamoci, donne e uomini per bene, nella battaglia per la legalità e il rispetto”.

Dopo gli interventi degli esponenti sindacali, del questore vicario Daniele Manganaro e del comandante della Stazione Carabinieri di Borgo Antonio Sollazzo, l’artista Monica Sepe – che ha curato la decorazione della panchina – ha illustrato il significato del suo lavoro. “La violenza è spesso racchiusa tra le mura di casa e quindi ho raffigurato un buco della serratura da cui si intravede una scena di violenza. L’occhio che piange rappresenta la sofferenza, ma è anche un occhio che ci guarda e ci ricorda che ognuno deve fare la sua parte. La chiave fatta a pezzi ci parla di un equilibrio che si è rotto, di rapporti andati in frantumi”.

Eva Garelli, della cooperativa Fiordaliso, ha illustrato il progetto “Casa in S.o.s.peso”, grazie al quale sono state aperte otto case-rifugio  per donne e bambini bisognosi di protezione e sicurezza, per ricominciare una vita in autonomia. Il progetto prevede nei prossimi mesi l’apertura di una casa di accoglienza anche sul territorio di Borgo: l’abitazione deve però essere ristrutturata e quindi è stata avviata una raccolta fondi per finanziare i lavori. È possibile contribuire con donazioni alla cooperativa Fiordaliso oppure visitando la mostra fotografica in corso al Filatoio di Caraglio o ancora visitando le casette allestite in Contrada Mondovì a Cuneo.

Non sono mancati i momenti di commozione quando i ragazzi della scuola media hanno dato voce a due racconti di Serena Dandini dedicati al tema della violenza. L’incontro, cui hanno preso parte anche gli ospiti del Centro diurno “Ou Bourc”, si è chiuso con l’ascolto della canzone “Vietato morire” di Ermal Meta.

Le iniziative proposte dal Comune in occasione della Giornata contro la violenza di genere proseguono questa sera, mercoledì 15 novembre: alle ore 20.45 nel Salone Consiliare si terrà un incontro aperto a tutta la cittadinanza dal titolo “Violenza di genere: prevenzione ed intervento” con la partecipazione del Cap. Maurizio Tosco Comandante della Compagnia Carabinieri di Borgo San Dalmazzo e del Lgt. Antonio Sollazzo Comandante della Stazione Carabinieri di Borgo San Dalmazzo, dell’Isp. Sup. Mariella Faraco della Polizia di Stato – Squadra Mobile – Questura di Cuneo, di Serena Marro del Centro Antiviolenza del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese e di Alessandro Ferrero presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo.

Nel corso dell’incontro verranno evidenziate le attività di prevenzione e le azioni di intervento che si possono mettere in campo nelle situazioni di maltrattamenti nei confronti nelle donne.

 

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