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Lunedì 4 marzo 2024

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La Asti-Cuneo si può finire e diventa Autostrada del tartufo

Lo ha annunciato Alberto Cirio dopo la conferenza dei servizi: anche 40 milioni di opere compensative e la gratutà della tangenziale di Alba

La Guida - La Asti-Cuneo si può finire e diventa Autostrada del tartufo

Cuneo – L’ultimo lotto dei lavori della Asti-Cuneo si sblocca ed è iniziato con 40 milioni anche di opere compensative. Avremo così entro la fine del 2024 completa l’Asti-Cuneo, la A33 che oggi, mercoledì 8 novembre, scopriamo nella conferenza dei servizi si chiamerà “Autostrada del tartufo”.
Sbloccati i lavori del lotto 2.6a, Verduno-Cherasco, gli ultimi 5 chilometri in continuità relativi al completamento del lotto. Nei giorni scorsi l’azienda che deve eseguire i lavori ha ottenuto l’accesso alle aree e sono partiti gli interventi in continuità, come previsto, con quelli conclusi del lotto 2. 6b.
Questo ultimo lotto consente finalmente di percorrere l’intera tratta senza più interruzioni dal casello Asti Est della A21 Torino-Piacenza sino a Cuneo (Bombonina o area Miac).
“Oggi partono i lavori dell’ultimo lotto per arrivare entro il 2024 al completamento dell’autostrada Asti-Cuneo – ha detto il presidente Alberto Cirio -. Al ministero dei trasporti abbiamo chiesto di poter adottare per l’autostrada una nuova denominazione. Si chiamerà “Autostrada del Tartufo”, per celebrare il frutto più prezioso di Monferrato, Roero e delle Langhe”.

L’ultimo lotto si può dunque fare ma dopo la conferenza dei servizi il presidente Cirio, che ha svolto un sopralluogo all’area del nuovo cantiere con l’assessore ai trasporti Marco Gabusi ha anche annunciato che oltre all’inizio dell’ultomo lotto si aggiungono anche le opere compensative per 40 milioni di euro e la gratuità della tangenziale di Alba che sarà percorribile liberamente tra Baraccone di Castagnito e Cantina Roddi, inseme alla gratuità dell’uscita all’ospedale di Verduno, attraverso un meccanismo di portale intelligente che cancella pagamento per le auto dirette all’ospedale.  Il pacchetto di opere complementari è stato condiviso con la Provincia e con i comuni del territorio. E sono: la sistemazione del ponte sul Tanaro sulla provinciale 7 a Pollenzo e la realizzazione di un nuovo ponte sul Tanaro per complessivi 19,8 milioni; interventi sul ponte storico Carlo Albertino ciclopedonale e il collegamento ciclabile tra il capoluogo Bra e la frazione di Pollenzo per 7,8 milioni.  Sempre sulla SP7 è prevista la sistemazione del tracciato in corrispondenza della curva a 90° in prossimità dell’attraversamento del canale Verduno (2,2 milioni di euro). Sarà adeguato anche il tracciato nel tratto Roddi, svincolo Alba-ovest, rotatoria ospedale Verduno, Pollenzo per 6 milioni di euro. Altri 4,6 milioni sono previsti per la variante di Pollenzo con l’adeguamento di via Nogaris e la rotatoria di incrocio con la statale 231.
“Si tratta del primo pacchetto di opere completamentari collegate al tratto braidese – spiegano Cirio e Gabusi – un secondo pacchetto sarà collegato ai lavori di allargamento della tangenziale di Alba, legati al tratto albese”.
“La Provincia – ha detto Luca Robaldo – interverrà, poi, con risorse proprie su ulteriori lavori per definire al meglio la viabilità della zona interessata”.

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