L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

6 luglio 2026 | Aggiornato alle 22:30

cronaca

Processo per tentato omicidio dopo una lite in corso Giolitti

09 settembre 2021

Cuneo

Cuneo - Con l’accusa di tentato omicidio è in corso al tribunale  di Cuneo il processo ad H.M. cittadino somalo, in Italia dal 2008, accusato di aver procurato una profonda ferita al collo di un connazionale con il quale aveva avuto una lite all’angolo fra corso Giolitti e corso Nizza nel tardo pomeriggio del 13 luglio dello scorso anno. I due erano stati insieme alla Caritas poco prima e mentre si dirigevano in zona stazione, ebbero una discussione, “l’avevo conosciuto a gennaio del 2020 – ha raccontato in aula l’imputato – anche lui è somalo e mi aveva chiesto aiuto per alcuni documenti che doveva fare. Lo avevo ospitato, ma poi il mio coinquilino lo aveva denunciato per furto e quel giorno voleva che gli togliessi la denuncia. Mi seguiva e da dietro stava per darmi un pugno, ci hanno divisi”. La discussione non era però finita, perché il giovane ferito si sarebbe di nuovo avvicinato con una pietra in mano, “tenevo in mano una bottiglia che si è rotta fra la sua pietra e la mia mano, non volevo fargli del male e quando ho visto che era ferito mi sono fermato”. Sulla natura del taglio ha parlato il medico legale incaricato della perizia per conto della Procura, “era una profonda ferita a forma di L sul collo sotto l’orecchio – ha riferito il medico legale - a pochi millimetri dalla carotide che per poco non è stata toccata. La regione era sicuramente vitale e in ospedale il taglio è stato suturato da un chirurgo vascolare immediatamente allertato vista la natura della ferita”. Per l ‘imputato, che dal 2008 non aveva mai commesso reati e fino al 2018 aveva sempre lavorato regolarmente, la difesa ha chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari, richiesta cui si è opposto il pubblico ministero ma non la parte offesa e su cui il collegio dei giudici si è riservato la decisione in vista della prossima udienza del 3 novembre.