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21 luglio 2026

cultura

Enea, un eroe che cerca un nuovo inizio

31 maggio 2021

Cuneo

Raccontare l’Eneide  attingendo alla memoria di chi alle medie ha studiato un po’ di epica. Questo prova a fare la Marcolongo, scrittrice e giornalista raccontando il personaggio e le vicende più dimenticate dagli studenti, quelle dei racconti sulle mitiche origini di Roma e del suo impero. Perché l’Eneide di Virgilio è la più dimenticata delle opere di epica, rispetto all’Iliade e all’Odissea di Omero? Se lo chiede la Marcolongo analizzando la figura di Enea che è un personaggio straordinario ma comunque dimesso. Quando approda nelle coste del Lazio tre secoli prima della fondazione di Roma non sa nemmeno che è al centro della storia del mondo. Di questo magnifico poema classico, amato e odiato nella lettura scolastica obbligatoria, abbiamo tutti la tendenza a ricordare solo alcune parti, ovvero quelle più citate nel tempo e riprese dalle varie forme d’arte (libri, cinema, teatro, musica…). Forse perché i versi del poema di Virgilio non sono adatti ai momenti in cui le cose filano lisce e allora si va in cerca di avventura nella letteratura e  su questo Ulisse è imbattibile. Enea è un personaggio di cui non si conoscono le fattezze. È una “figura poco maestosa”, non è un eroe come siamo abituati a vederne. È profugo per volere del fato, e già questo è molto moderno. Non si affida alla divinità e ai suoi capricci affinché essa cambi avviso. È parte attiva, accetta e compie quel che è dovuto. Enea non è un’anima morta, è vivo e reagisce pronunciando parole opportune, adeguando lo spirito alla situazione. Un eroe che cerca un nuovo inizio con in mano il bene più prezioso: la capacità di resistere e di sperare. E questa è una lezione perfetta per l’oggi.   La lezione di Enea di Andrea Marcolongo Laterza 16 euro            

Letture Festa del Piemonte Laterza La lezione di Enea