Valloriate – Dopo lee imprese memorabili del “gigante” dell’alpinismo mondiale Denis Urubko raccontate a oltre 500 persone arrivate a Valloriate, questa sera sabato 28 settembre al Nuovi Mondi Festival arriva il “maestro” Francesco Guccini. Viene a presentare il suo nuovo libro “Tralummescuro”, una ballata per un paese al tramonto di cui è protagonista Pavana, il piccolo borgo tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia. È un libro, in cui gioca con le parole tra italiano e dialetto, di ricordi e malinconia, di persone e cose del tempo perduto, in un paese disabitato, dove i tetti delle case non fumano più, tra il girono e la notte. “Noi da queste parti abbiamo un nome per quest’ora, un’ora che è di tutti, un’ora che è pace e presagio. La chiamiamo tralummescuro: tra la luce e la notte” dice Guccini nella presentazione. Il grande cantautore simbolo di un’epoca e di uno stile della canzone d’autore italiana, oggi non canta più ma continua a raccontare attraverso la parola scritta. Qui a Valloriate lo fa anche parlando di questa nuova opera sulla montagna abbandonata, dove evoca per noi i suoni di un tempo lontano, in cui la montagna era luogo laborioso e vivo, terra dura ma accogliente per chi la sapeva rispettare.
Oggi il festival oltre alle quattro conversazioni dal titolo “Muovere le montagne verso nuovi mondi”, propone dalle 11, nella sala cinema, le proiezioni dei film del Concorso Doc, mentre nel pomeriggio, alle 17, presso il palazzo comunale, sarà proiettata “Little Karim”, penultima delle quattro retrospettive sull’Himalaya in calendario nel corso del Festival. Dalle 17,30, al Campo Base, sarà invece il momento di “Feltrart”, defilé della Collezione Feltrina autunno/inverno 2019, un viaggio alla scoperta di una lavorazione arcaica, eco-compatibile e innovativa a cura di Romina Dogliani. Alle 18,30 il valdostano Bruno Brunod, il “corridore del cielo”, campione del mondo di skyrunning e leggenda della corsa in montagna, ne “Il sogno oltre il limite” dialogherà con Pietro Trabucchi.