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Sabato 18 maggio 2024

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Atto vandalico su cartelli del parco del Monviso

C’è un indagato originario di Casteldelfino e ora un procedimento giudiziario valuterà le effettive responsabilità del fermato

La Guida - Atto vandalico su cartelli del parco del Monviso

Casteldelfino – Qualcuno non ama il Parco del Monviso. Pochi giorni fa è stato notificato il decreto di sequestro disposto dalla Procura di Cuneo su alcuni attrezzi presumibilmente utilizzati per danneggiare le tabelle di confine del Parco situate in alta Valle Varaita.  Il procedimento fa seguito ad un fermo operato dai Guardiaparco impegnati nella vigilanza territoriale, che hanno sorpreso una persona originaria di Casteldelfino (B.P.) la quale, dopo un tentativo di fuga non riuscito, si è rivelata essere in possesso di attrezzi di cui non ha saputo o voluto spiegare l’uso che ne intendeva fare. Gli agenti di vigilanza hanno ipotizzato che potesse trattarsi del responsabile dei danneggiamenti a diverse tabelle di confine del Parco nella zona dell’alta Valle Varaita, peraltro già ripristinate prima di questo fermo. Si suppone quindi che il fermato sia stato colto sul fatto mentre si accingeva nuovamente a danneggiare i cartelli.
Fin dalla nascita del Parco del Monviso a gennaio 2016 si era infatti riscontrato il danneggiamento di alcune tabelle: per questa ragione il personale di vigilanza aveva intensificato i controlli in questa direzione: Ll’attività di indagine e monitoraggio – dichiara il responsabile del Servizio Vigilanza del Parco, Daniele Garabello – ha impegnato per diverso tempo il personale di vigilanza, già esiguo rispetto alle dimensioni dell’area protetta, ma alla fine si sono raggiunti i risultati auspicati».  «In questi due anni di attività il Parco del Monviso – spiega il presidente, Gianfranco Marengo – è stato un alleato di tutti coloro, a partire dai sindaci, che hanno a cuore il patrimonio naturalistico e culturale del territorio e vogliono valorizzarlo. Siamo soddisfatti per aver dato nome e volto al possibile autore di atti vandalici tanto dannosi quanto ingiustificati: un plauso per l’attività di tutela svolta dai Guardiaparco e un ringraziamento anche ai Carabinieri della locale stazione che hanno collaborato alle attività di indagine». Ora un procedimento giudiziario valuterà le effettive responsabilità del fermato.

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