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Giovedì 20 settembre 2018

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Domato il rogo verso Bellino, ancora fiamme, ma sono sotto controllo

Messa in sicurezza dell'alta valle Varaita, merito alle delle squadre Aib, Vigili del fuoco e volontari civili

La Guida - Domato il rogo verso Bellino, ancora fiamme, ma sono sotto controllo

Casteldelfino – Migliora la situazione degli incendi in alta valle Varaita, dopo giorni di lavoro e di grande impegno per domare le fiamme. E’ stato spento dalle Squadre Aib, dai Vigili del fuoco e dai volontari il fronte delle fiamme che avanzava verso Bellino: le squadre presenti continuano il lavoro di bonifica dei diversi focolai sparsi e ancora accesi. Le fiamme ancora presenti sui versanti della valle Varaita sono estese su un territorio impervio, di difficile accesso agli uomini e ai mezzi: per cui è necessario l’intervento dei mezzi aerei, che continueranno a fare la spola tra il bacino artificiale di Pontechianale (dove raccolgono l’acqua) e il fuoco poco distante. Il rogo interessa ancora una zona dove non ci sono case, verso la diga di Pontechianale, in località Castello. A Casteldelfino, l’area dove l’incendio è stato estinto, nella quale si procede con la bonifica dei terreni, è di 345 ettari, a cui vanno aggiunti gli altri 80 ettari dove il rogo è ancora attivo, ma per fortuna sotto controllo. I Vigili del fuoco presidieranno la zona ancora di notte, fino a quando la situazione non sarà completamente ritornata alla normalità. Nella giornata di martedì, è stato richiesto l’intervento di un elicottero per spegnere completamente le fiamme. Partecipano alle operazioni anche i volontari Aib. Intanto, nell’attesa di fare la conta dei danni ingenti, c’è chi inizia a chiedersi quale è la natura degli incendi divampati: una natura dolosa? C’è qualcuno che appicca le fiamme e ha interesse a fare in modo che la montagna bruci? Intanto fra i residenti dell’alta valle Varaita, c’è chi osserva: “Bisognerà che i vertici del Parco del Monviso inizino a pensare alla prevenzione di questi incendi, con corsi di formazione per i civili ed opere che aiutano a prevenire il fuoco, come le piste tagliafuoco nel bosco dell’Alevè, la più grande distesa di pini cembri d’Europa”. La Regione Piemonte è pronta ad investire 42 milioni di euro in un piano di riambientamento, riforestazione e pulizia dei corsi d’acqua e dei fiumi nel Torinese e nel Cuneese, nelle zone  colpite dagli incendi di questi giorni. Si tratta di una cifra che fa parte del fondo di coesione sociale: lo ha assicurato il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, intervenendo in aula in Consiglio regionale, in risposta alle interpellanze dei consiglieri.  Secondo la Coldiretti, saranno necessari almeno 15 anni per porre rimedio al disastro ambientale a causa dei violenti incendi. Nella “Granda”  sono andati in fumo 400 ettari di boschi.

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