L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

7 luglio 2026 | Aggiornato alle 00:17

cuneo

Cuneo, questo ripescaggio s’ha da fare?

15 giugno 2016

Cuneo

La conferenza stampa indetta dalla dirigenza del Cuneo al Circolo "L'Caprissi" nel pomeriggio di martedì 14 giugno non ha sciolto le riserve circa la possibilità o meno di vedere i biancorossi disputare nuovamente il campionato di Lega Pro (o Serie C che dir si voglia) nella prossima stagione sportiva. La società si iscriverà alla Serie D 2016/2017, poi presenterà domanda di ripescaggio in Serie C per entrare in graduatoria e solo in un secondo momento, dopo un'attenta valutazione delle condizioni economiche e tecnico-sportive, sarà presa una decisione definitiva in merito. Particolare attenzione sarà data alla situazione del settore giovanile, che in caso di ritorno tra i dilettanti perderebbe la possibilità di disputare i campionati nazionali, sull'altro piatto della bilancia le ingenti spese dovute al contributo a fondo perduto di 250mila euro da versare e all'adeguamento dell'impianto di illuminazione dello stadio "Paschiero".La Serie C 2016/2017 tornerà al format da 60 squadre suddivise in tre gironi. Salvo ulteriori rinunce, l'attuale organico di 54 squadre dovrà essere integrato con sei ripescaggi, con l'ammissione da regolamento in ordine alternato di una società retrocessa dalla Lega Pro e di una proveniente dal campionato Interregionale 2015/2016. La graduatoria delle società retrocesse dalla Lega Pro sarà stilata considerando posizionamento in classifica nell'ultimo campionato (50%), tradizione sportiva della città (25%) e numero medio degli spettatori allo stadio nel quinquennio 2010-2015 (25%). Passando in rassegna il lotto delle società retrocesse dalla Lega Pro, però, si nota come l'Albinoleffe potrebbe essere considerato solamente in una seconda fase di ripescaggio in quanto già ripescato nella scorsa stagione. Pro Patria, Savona, L'Aquila, Lupa Castelli Romani e Ischia sarebbero escluse in quanto punite con sanzioni per illecito sportivo e/o amministrativo o per violazione del divieto di scommesse, da valutare la posizione del Melfi, gravato da due punti di penalizzazione per il ritardo nella presentazione della fideiussione nella stagione 2014/2015, mancanza che non ne comporterebbe l'esclusione in quanto non riconducibile a irregolarità relative agli emolumenti dovuti ai tesserati. Le restanti società, salvo stravolgimenti del regolamento, che potrebbero essere inserite in graduatoria sarebbero pertanto il Cuneo e la Lupa Roma, con quest'ultima costretta a emigrare a Tivoli in quanto sprovvista di uno stadio a norma. L'unico ostacolo al ripescaggio dei biancorossi, quindi, sarebbe il versamento a fondo perduto di 250mila euro, "tassa" giudicata immorale dalla società di corso Monviso.