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7 luglio 2026

cronaca

Officina abusiva a Cervasca, nei guai un postino

07 giugno 2016

Cuneo

Cervasca - Officina in cascina, peccato che fosse abusiva: l’aveva allestita un meccanico che in realtà era un dipendente delle Poste e che aveva stoccato materiale considerato pericoloso e rifiuti speciali, quindi le violazioni a suo carico risultano numerose. L’attività parallela dell’uomo è stata scoperta dagli uomini della Guardia di Finanza nell’ambito di controlli per prevenire fenomeni illeciti e casi di evasione ed elusione fiscale. E hanno trovato, all’interno di un cascinale nel territorio comunale di Cervasca, una vera e propria officina meccanica abusiva, dotata di impianto di pre-revisione, sistema di aspirazione e raccolta di oli esausti, saldatrici e ponti elevatori. Ulteriori accertamenti, per un precedente servizio in materia di gasolio agricolo (nella foto di repertorio, un precedente intervento dei finanzieri per controlli legati ai carburanti per uso agricolo), hanno consentito di scoprire nei pressi 23.000 kg di olio minerale esausto, derivante dall’attività di manutenzione automezzi, stoccato in vari fusti metallici e in un’ampia cisterna interrata. E così è stata fatta intervenire anche l’Arpa, per i controlli ambientali sul rifiuto speciale pericoloso, e poi una società specializzata nella gestione e smaltimento di rifiuti speciali. I militari delle Fiamme Gialle hanno chiesto anche un sopralluogo dello Spresal dell’Asl di Cuneo, per l’igiene e la sicurezza sul lavoro, e dell’ufficio tecnico del Comune, per verificare l’originaria destinazione d’uso di quegli ambienti trasformati in officina meccanica. E per di più, anche alcune attrezzature sono state trovate non in regola con le dichiarazioni di conformità: questo ha fatto scattare prescrizioni di assoluto divieto di utilizzo dei macchinari, oltre all’avvio di un procedimento penale per abuso edilizio con successiva ordinanza di demolizione delle strutture illegalmente costruite (officina e piattaforma in cemento utilizzata per il lavaggio delle attrezzature con annesso scarico nel sottosuolo). Sono state inoltre individuate e sequestrate due cisterne con oltre 2.400 litri di gasolio agevolato (a uso agricolo), senza documentazione di acquisto, una carabina ad aria compressa e diverse munizioni per fucili da caccia non denunciate, e in più arredi, suppellettili, computer, pese digitali e altro materiale appartenenti a Poste Italiane, di cui l’uomo è dipendente.La lista dei reati per cui è stato denunciato il “meccanico abusivo” comprende quindi detenzione di prodotto petrolifero agevolato in condizione diverse da quelle prescritte, gestione non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi, scarico di acque reflue industriali nel suolo senza autorizzazione, omessa denuncia di armi e munizioni all’autorità di pubblica sicurezza, peculato (quest’ultimo perché l’uomo è formalmente equiparato a un soggetto incaricato di pubblico servizio). E dal punto di vista fiscale i finanzieri hanno attribuito d’autorità all’uomo una partita Iva per “riparazioni meccaniche di autoveicoli”, in modo da assoggettare a tassazione i redditi conseguiti e non dichiarati negli ultimi cinque anni.