Vino “in nero” e senza fascette, azienda nei guai
10 maggio 2016
Cuneo
Cuneo - Il vino era in consegna, ma i finanzieri sono intervenuti e hanno scoperto che qualcosa non era in regola: i quantitativi presenti sul veicolo erano superiori rispetto a quelli dichiarati sui documenti di trasporto e inoltre alcune bottiglie non riportavano la dovuta “fascetta” per la denominazione di origine. È così finito nei guai un produttore vitivinicolo alessandrino, durante un controllo della Guardia di Finanza sulle strade cuneesi per verificare il rispetto delle norme sul trasporto di merci, nel settore agroalimentare e vinicolo. L’azienda stava consegnando notevoli quantità di vino (Nebbiolo, Dolcetto di Ovada, Cortese e Barbera dell’Alto Monferrato, Bonarda) a una serie di clienti cuneesi: non tutto, però, era “registrato”, quindi secondo i finanzieri l’eccedenza poteva essere destinata alla vendita “in nero” del prodotto. Su alcune bottiglie di Bonarda Doc, poi, mancava il contrassegno che tutela le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dei vini. Nel controllo, il verbale per l’azienda potrà portare a sanzioni amministrative che variano da un minimo di 10.154 a un massimo di 53.873 euro, secondo quanto diffuso in una nota dalla Guardia di Finanza.