55 domande e l’invito ai lettori attenti di darsi le risposte. Nelle riflessioni l’autrice dà degli strumenti, ben consapevole che “gli strumenti sono solo strumenti. La differenza la fa chi li usa”.
Ogni domanda è posta alla fine di una riflessione che si muove intorno a situazioni quotidiane. Lì l’autrice va a scovare il piccolo tesoro che gelosamente custodiscono, perché, dice, “la differenza la fanno i movimenti minimi, la banalità apparente dei nostri atti quotidiani”. Di qui il titolo dell’appuntamento che settimanalmente si ripete sul settimanale La Guida, “Il Dio delle piccole cose”, di cui queste riflessioni offrono un saggio coinvolgente.
Quali siano queste “piccole cose” l’autrice lo sottolinea ad ogni pagina rifacendosi a ciò che di solito sfugge per la fretta o per scarsa abitudine a osservare. Cosa può dire l’andare in bicicletta alla vita di ognuno? Non porta con sé solo il senso della fatica, della conquista. C’è qualcosa di più che l’autrice scova nell’equilibrio, nel riuscire mantenere quella giusta posizione che viene dal saper guardarsi incontro, dal saper valutare gli ostacoli non per scansarli con una brusca sterzata, ma per affrontarli nel modo migliore. È un esempio, ma tutto il nostro mondo trova occasione per sollecitare una riflessione. Dai mattoncini Lego al web, dallo scrivere una lettera “a mano” all’esposizione al bello della cupola ellittica di Vicoforte e così via: l’autrice distilla per ogni situazione un’opportunità per rileggere la vita in profondità.
Nessuna pretesa di voler insegnare, semplicemente un’indicazione per non sprecare le occasioni che la vita ci offre. Sapere coglierle e valorizzarle per poter sentire finalmente una libertà interiore che fa tutt’uno con la serenità nei rapporti interpersonali.
55 domande e risposte sulle cose che contano
di Donatella Signetti
Primalpe
12 euro