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Sabato 30 agosto 2025

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Cent’anni fa, una croce incoronò la vetta del Monviso

Nel 1925, un gruppo di giovani dell’Azione Cattolica di Racconigi, si assunse l’ardua impresa di erigere un nuovo simbolo di devozione sul Re di Pietra, a quota 3.841 metri

Monviso

La Guida - Cent’anni fa, una croce incoronò la vetta del Monviso

Oggi il Monviso, il maestoso Re di Pietra che domina le Cozie, celebra un secolo di fede e storia incisa nella sua vetta: sabato 30 agosto, infatti, la croce altra tre metri che ne incorona la cima, un monumento non solo di metallo forgiato, ma di spirito comunitario e resilienza umana, festeggia i 100 anni della sua “posa” ai 3.841 metri della Valle Po.

La storia di questa croce si intreccia con la fede e l’impegno di una comunità locale.


Nel 1925, un gruppo di giovani dell’Azione Cattolica di Racconigi, animati da una profonda religiosità e guidati dal vice parroco don Bruno Garavini e dalla competenza della guida alpina Claudio Perotti, si assunse l’ardua impresa di erigere un nuovo simbolo di devozione sul Re di Pietra, a quota 3.841 metri.
La costruzione fu un vero e proprio atto di fede alpinistica e la sua collocazione richiese l’impiego di venti persone che trasportarono in quota, faticosamente, i sessanta componenti in ferro battuto creati dall’abile mano del fabbro Luigi Tribaudino.

Ma la croce del 1925 non fu la prima a sorgere su quella vetta.
Già nel 1896, l’ingegnere Giuseppe Gastaldi aveva concepito una struttura ancora più imponente, un’opera ambiziosa che tuttavia, a causa della sua fragilità intrinseca e delle intemperie alpine, dovette soccombere alla furia della neve e dei fulmini, lasciando un vuoto simbolico che la nuova croce avrebbe poi colmato.
Da un secolo, la croce eretta dai giovani di Racconigi si erge fiera, testimone silenziosa dei cambiamenti climatici, delle intemperie e delle vicissitudini umane.
La sua presenza è stata arricchita nel tempo: stele dedicate a Gesù e alla Madonna si sono affiancate al medaglione commemorativo del Giubileo del 2000, elementi che ne ampliano il significato spirituale e storico.
Il tempo, tuttavia, è solito lasciare il segno. Sempre.
Nel 2000, la croce fu sottoposta a un’opera di restauro, un intervento che richiese una ineluttabile discesa in elicottero e un mese di lavorazioni specialistiche, a dimostrazione di come il legame tra l’opera umana e la potenza della natura richieda una costante manutenzione e un profondo rispetto.
In occasione del centenario, l’associazione Mandacarù di Racconigi ha organizzato due giorni di celebrazioni, con eventi e iniziative alle Casermette di Pian del Re.

La ricorrenza del 100 anni culminerà domenica con una Santa Messa, presieduta dal vescovo di Pinerolo Derio Olivero e da don Aldo Giraudo.

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