Aiuole e fiori seminati nel 2013, come lavanda e altre piante aromatiche, ma anche gli arbusti di Buddleja davidii (l’albero delle farfalle dai fiori profumatissimi), diedero vita al Giardino delle farfalle. Qui convivono anche altri piccoli abitanti dell’Oasi, come ricci, ramarri e il ragno vespa. All’ombra del boschetto esiste anche un’area attrezzata con tavoli e panche. Un lungo corridoio conduce al grande capanno che affianca il lato del lago settentrionale, e qui si possono vedere una serie di alberi posatoio per Ardeidi e Cormorani. Sull’altro lato si trova invece la marcita, un prato umido dove l’acqua non ghiaccia neppure in inverno e l’erba rimane sempre verde, paradiso ideale per la riproduzione di tritoni, rane, rospi, raganelle. Il percorso di visita è formato da sentieri percorribili dove sono stati piantati diversi alberi locali, scelti per i frutti che producono, in quanto appetibili per gli uccelli, come ad esempio il biancospino e il sambuco, ma anche il rovo e l’edera, le cui bacche sono molto ricercate. Qui si trovano lepri e minilepri e un gran numero di libellule, anche insolite, come le grandi Cordulegaster o i Gonfidi e i piccoli Cenagrionidi. L’Oasi si inserisce in un vasto ambiente fluviale con isoloni e canali intrecciati. Il Parco fluviale Gesso e Stura ha costruito nelle vicinanze dell’Oasi la Casa del Bosco, una struttura in legno per attività didattiche e di educazione ambientale. Qui c’è il punto acqua con fontanella e il parcheggio. In certi periodi, infatti, non si può raggiungere direttamente l’ingresso principale dell’Oasi in auto perché il fiume erode la strada d’accesso. Si passa quindi dalla Casa del Bosco e si percorre il sentiero che attraversa il bosco fiancheggiando il suggestivo canale ombreggiato.
Per raggiungere l’Oasi
Occorre raggiungere l’abitato di Sant’Albano Stura, sulla provinciale Fossano – Cuneo. Da qui portarsi presso una chiesetta isolata, a circa un km dal centro del paese, conosciuta come “la Madunina”. Sul lato destro della facciata una strada sterrata scende verso il fiume Stura, dove arriva immettendosi su un’altra sterrata. Qui, svoltando a sinistra, dopo poche centinaia di metri costeggiando a destra il fiume, si arriva presso l’ingresso dell’oasi, indicato da un cartello. Si può lasciare l’auto nei pressi dell’ingresso; se si prosegue dritto si arriva invece alla Casa del Bosco, con parcheggio e fontanella. Da qui si può procedere a piedi nel bosco per raggiungere l’ingresso dell’Oasi. Per visitare l’Oasi si consiglia di vestire mimetici, o comunque in modo non appariscente con colori sgargianti. Di solito non sono necessari gli scarponcini, perché il percorso è su fondo di terra battuta e ghiaietto. Per non spaventare gli animali occorre mantenere il silenzio o parlare sempre a bassa voce. Non sono ammessi cani neppure al guinzaglio e neppure richiami attrattivi per la fauna. Si consiglia un binocolo, fotocamera con teleobiettivo e guide per il riconoscimento. Se si utilizza l’area pic nic del Giardino delle farfalle si devono portare via i rifiuti. Orario di entrata libera, sabato, domenica e festivi dalle 8 alle 20.