agricoltura & ambiente

Coldiretti a Bruxelles: "Niente fondi Ue a chi sfrutta i lavoratori agricoli"

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Anche la delegazione piemontese in protesta per far sentire alle istituzioni comunitarie quant'è importante difendere la condizionalità sociale

Redazione 03 novembre 2026

Cuneo

Coldiretti Piemonte in delegazione a Bruxelles per scendere in piazza, al fine di difendere la condizionalità sociale nella futura Politica agricola comune 2028-2034 con Romano Magrini, responsabile nazionale Lavoro di Coldiretti, e Arianna Giuliodori, direttore Coldiretti Bruxelles. Una conquista di civiltà che si vorrebbe cancellare, con il sostegno complice anche del Copa presieduto da Massimiliano Giansanti, aprendo la strada all'erogazione di fondi europei anche a chi viola i diritti dei lavoratori e alimenta la concorrenza sleale ai danni delle imprese agricole oneste.

“I soldi degli agricoltori europei non possono finire nelle tasche di chi sfrutta i lavoratori – evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Sarebbe un regalo a chi pratica il caporalato e il lavoro nero e uno schiaffo alla stragrande maggioranza delle imprese agricole che rispettano le regole. Non accetteremo passi indietro su una battaglia di legalità che Coldiretti porta avanti da sempre, a partire dal sostegno alla legge contro il caporalato del 2016. La Pac deve premiare chi produce nel rispetto dei diritti, non chi fa concorrenza sleale sfruttando il lavoro”.

Compie dieci anni la legge sul caporalato, che ha visto la Coldiretti dare un contributo fondamentale con il suo Osservatorio agromafie per tutelare la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nelle filiere produttive. Un anniversario macchiato dalla scelta della Ue che ha compiuto un pericoloso passo indietro, cancellando la condizionalità sociale dalla nuova Politica Agricola Comune, slegando la possibilità di ottenere i fondi agricoli dal rispetto di norme relative alle condizioni di lavoro e di impiego dei lavoratori agricoli, inclusa la salute e la sicurezza sul lavoro.


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