Anche Alleanza Verdi e Sinistra ha aderito alla manifestazione di domani, sabato 24 ottobre, ad Alba “Contro schiavitù e sfruttamento lavorativo”, promossa da Cgil, Arci e Caritas.
"La presenza di Avs alla manifestazione di domani segue l'impegno che portiamo avanti da tempo attraverso il nostro gruppo in Consiglio regionale - spiega Avs in una nota -. Abbiamo promosso il gruppo di lavoro sullo sfruttamento lavorativo in Commissione Legalità, un percorso di audizioni e approfondimento che ha portato, lo scorso luglio, all’approvazione di un documento conclusivo sullo sfruttamento in agricoltura. Un lavoro che ha permesso di mettere a fuoco le cause strutturali del fenomeno e alcune proposte che la Regione può contribuire a realizzare. Tra queste, riteniamo particolarmente importante l’introduzione degli indici di congruità: parametri per stimare il fabbisogno effettivo di manodopera di un’azienda e confrontarlo con i contratti attivati. Se il numero di lavoratori dichiarato non è coerente con le attività e le dimensioni dell’azienda, possono emergere anomalie da approfondire e verificare. Non si tratta di presumere un’irregolarità, ma di dotarsi di uno strumento di prevenzione e di orientamento dei controlli, insieme a un sistema pubblico più efficace di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
È una proposta che acquista particolare rilievo alla luce dell’inchiesta 'Grappoli amari', che ha acceso l’attenzione sul lavoro nelle Langhe e sulle possibili discrepanze tra il fabbisogno di manodopera delle aziende e i contratti effettivamente attivati. Quando il lavoro necessario per produrre non corrisponde a quello dichiarato, è fondamentale poter leggere queste distanze e capire che cosa accade lungo la filiera. Il documento regionale indica anche altri interventi necessari: affrontare il tema degli alloggi e dei trasporti per i lavoratori stagionali; rafforzare i servizi pubblici di collocamento e l’accesso alla formazione, anche linguistica e sulla sicurezza; valorizzare le aziende che rispettano i diritti; responsabilizzare la filiera e la Grande Distribuzione Organizzata, affinché le condizioni economiche riconosciute ai produttori consentano di garantire lavoro regolare. A questo si affianca la necessità di dare continuità alle esperienze di collaborazione tra servizi e istituzioni sviluppate con Common Ground. Le verifiche svolte nel Cuneese e richiamate nell’appello alla manifestazione confermano quanto sia urgente intervenire. I controlli e le sanzioni sono indispensabili, ma non bastano da soli: servono strumenti per prevenire lo sfruttamento e politiche che rendano possibile il lavoro regolare, dignitoso e sicuro".
Domani saremo in piazza insieme a chi chiede rispetto dei diritti e dignità per tutte le persone che lavorano.