Il patrimonio storico, artistico e spirituale del francescanesimo nel territorio della diocesi di Cuneo-Fossano sarà al centro di una giornata di studi promossa dal Mab diocesano sabato 24 ottobre, nell’ambito del festival “Il territorio si racconta”. L’iniziativa si inserisce nel programma dell’Anno Giubilare Francescano indetto da Papa Leone XIV e raccoglie il testimone della giornata di studi Ad maiorem Dei gloriam: Gesuiti tra musica e arte, organizzata nel settembre 2025. L’obiettivo è ripercorrere una presenza secolare, dalle origini nel XIII secolo fino ai giorni nostri, riscoprendone le tracce e il ruolo nella storia delle comunità locali.
Il convegno, realizzato in collaborazione con la Società per gli Studi Archeologici, Storici e Artistici della provincia di Cuneo e con l’Archivio di Stato di Cuneo, propone un percorso interdisciplinare dedicato a un’eredità che, pur avendo inciso profondamente sulla vita del territorio, non è stata finora oggetto di specifici studi monografici. Attraverso fonti documentarie e testimonianze artistiche, studiosi ed esperti ricostruiranno le vicende di monasteri, associazioni laicali, opere d’arte e committenze, approfondendo anche i rapporti tra comunità religiose e potere statale. Un lavoro di ricognizione che intende ricucire le tracce di un patrimonio fondamentale per il tessuto diocesano, restituendo anche testimonianze oggi perdute a causa di soppressioni, spoliazioni e demolizioni.
La giornata si svolgerà a Cuneo, con ingresso libero e senza necessità di iscrizione. I lavori prenderanno il via alle 9.15 all’Archivio di Stato dove sarà allestita per l’occasione una mostra documentaria dedicata al francescanesimo. Il programma riprenderà alle 14.30 nell’aula magna del Vescovado Nuovo con gli interventi di studiosi di rilievo nazionale.
L’incontro si aprirà con l’intervento di Paolo Cozzo, direttore del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, che offrirà una panoramica sulla presenza minoritica nel basso Piemonte. A seguire, Elena Angeleri, docente e vicepresidente della Società per gli Studi Storici della Provincia di Cuneo, approfondirà la figura del beato Angelo Carletti. La mattinata proseguirà con fra Ferruccio Bortolozzo, che illustrerà la presenza cappuccina nel territorio delle ex diocesi di Cuneo e Fossano. Successivamente, Laura Marino, direttrice del MAB diocesano, indagherà attraverso i documenti le rotte del sacro e le persistenze del patrimonio francescano a Cuneo.
I lavori riprenderanno nel pomeriggio con Simone Caldano, storico dell’architettura e docente all’Università del Piemonte Orientale, che analizzerà la presenza dei Minori Conventuali e Osservanti nel Piemonte medievale. Subito dopo, Guido Gentile, già soprintendente archivistico per il Piemonte e la Valle d’Aosta, concentrerà la sua attenzione sulla cappella del Crocifisso al Santuario della Madonna degli Angeli. Nel prosieguo della giornata, Pierangelo Gentile, docente all’Università di Torino e presidente della Società per gli Studi Storici, proporrà un approfondimento sul cuneese Angelo Porta, confessore del re delle Due Sicilie. Chiuderà la serie degli interventi l’archivista diocesano Andrea Bertolino, con una ricostruzione dedicata al ritorno dell’Ordine durante la Restaurazione.
Tra i momenti di particolare interesse figura la presentazione del recente restauro di una pergamena conservata nell’Archivio storico diocesano, raro autografo del beato Angelo Carletti, considerato tra i massimi umanisti e teologi della sua epoca. Gli esiti della giornata confluiranno in una pubblicazione degli atti, destinata a raccogliere e valorizzare i risultati della ricerca.
Il percorso scientifico avrà una prestigiosa appendice sabato 14 novembre, alle 10.30, a Fossano, nella sala Sant’Agostino della chiesa dei Battuti Neri. Qui è in programma la lectio magistralis di Grado Giovanni Merlo, professore emerito all’Università Statale di Milano e presidente della Società internazionale di studi francescani in Assisi. Tra i massimi esperti del movimento francescano medievale, Merlo offrirà una prospettiva più ampia sulle vicende dell’insediamento locale, inserendole nel grande quadro storico e spirituale europeo.