"Si tratta di una grave discriminazione salariale nei confronti del personale". Durissima presa di posizione di Fp Cgil Piemonte e Uil Fp Piemonte Valle d'Aosta contro l'accordo regionale firmato mercoledì 14 ottobre a Torino con i sindacati Nursind, Nursing Up, Cisl Fp e Fials che prevede, tra le altre cose, un intervento finanziario della Regione per equiparare le differenze retributive esistenti tra gli infermieri in servizio nell’Emergenza 118 a seconda dell’azienda sanitaria o ospedaliera da cui dipendono.
"La Regione ha trovato improvvisamente le energie, le risorse economiche e la velocità per 'armonizzare il trattamento economico accessorio' di una sola categoria, ovvero un aumento indiretto del salario del solo personale operante nel servizio di emergenza territoriale 118 - scrivono Fp Cgil e Uil Fp, sigle che non hanno partecipato all'incontro in quanto non firmatarie del contratto -. In un panorama sanitario regionale decisamente critico come quello piemontese, per il blocco delle assunzioni, le carenze di organico, i servizi sotto pressione e la progressiva erosione dei diritti di chi ogni giorno lavora in prima linea".
L'accusa è diretta al presidente Alberto Cirio e all'assessore alla Sanità Federico Riboldi che, scrivono le organizzazioni sindacali, "si avocano una responsabilità politicamente gravissima che non troca precedenti in materia di salario e di contrattazione integrativa regionale. Ancora una volta hanno scelto di dividere il personale, di premiare alcuni (seppur meritevoli) contro tutti gli altri".
Mentre i sindacati che hanno sottoscritto l'accordo esprimono soddisfazione, Cgil e Uil hanno indetto una conferenza stampa per lunedì 19 ottobre a Torino (ore 10.30 Sala Buozzi, via Bologna 1) per ribadire le proprie priorità: sbloccare le assunzioni, rendere concretamente praticabile la mobilità regionale, studiare strumenti realmente applicabili sul welfare e destinare risorse aggiuntive ai fondi contrattuali di tutte le Aziende, per armonizzare verso l’alto il salario accessorio. "Non chiediamo di togliere a qualcuno - ribadiscono -, ma di riconoscere il valore di tutto il personale del 118 merita attenzione e valorizzazione, così come tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento della sanità pubblica. Le risposte per alcuni non possono diventare nuove disparità per gli altri. Ora è il momento di dire basta! La dignità di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del Servizio Sanitario Regionale non può essere continuamente calpestata. La Regione deve investire le risorse economiche per aumentare i fondi contrattuali di tutte le aziende per armonizzare il salario accessorio di tutto il personale prendendo a riferimento il valore più alto riconosciuto nel territorio piemontese. Siamo pronti a lavorare per costruire soluzioni, ma servono condizioni precise: risorse certe, impegni verificabili, tempi definiti e pari dignità per tutto il personale del Servizio sanitario regionale. O la Regione riconosce la pari dignità di tutto il personale sanitario, oppure sarà conflitto".