Nella mattinata di oggi (martedì 13 ottobre), Confagricoltura Cuneo ha presentato il report “Castagneti e foreste: un patrimonio da valorizzare. Sfide, risorse e prospettive per il territorio cuneese” curato dal Centro Studi Confagricoltura Cuneo e dall’agronomo forestale Marco Bonavia, nell’ambito della 27a Fiera del Marrone, con il sostegno della Camera di commercio di Cuneo.
“Con questo dossier - ha detto il presidente Enrico Allasia -, nato in continuità con il primo presentato lo scorso anno, abbiamo voluto ampliare e approfondire l’analisi, spostando lo sguardo dalla sola castanicoltura da frutto all’insieme delle superfici a castagneto e del patrimonio forestale legato al castagno. Una prospettiva che consente di considerare non solo le aree produttive, ma anche i castagneti forestali, le superfici non più coltivate e i boschi di particolare valore paesaggistico e storico, approfondendone caratteristiche, modalità di gestione e possibilità di valorizzazione. È nato così un lavoro che vuole essere strumento di conoscenza e di confronto per imprese, enti locali e operatori del settore utile a pianificare la gestione futura del patrimonio castanicolo cuneese e piemontese. Le aziende specializzate in castanicoltura da frutto nel Cuneese sono 2.494 con una superficie media aziendale a livello provinciale di 1,65 ettari. Grazie a 4.287 ettari di terreni coltivati, ovvero il 94,5% della superficie totale regionale, la Granda si colloca al 4° posto in Italia come provincia castanicola. È di circa 78.000 ettari, invece, la superficie complessiva destinata alla gestione del castagno in Granda, con numeri che ne confermano un’esponenziale capacità produttiva”.