A concludere la serata di festeggiamenti per gli 80 anni de La Guida sono stati Chiara Genisio, Presidente regionale Fisc e Stefano Tallia, Presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte, che hanno dialogato sull'attualità e sul futuro del giornalismo.
"La cultura, lo sappiamo bene, è qualcosa di molto più profondo. È il modo in cui una comunità dà un nome alle cose. È ciò che decidi di ricordare - ha iniziato Chiara Genisio -. Ma sono anche le domande che si ha il coraggio di porre. È il linguaggio con cui si racconta il lavoro, la famiglia, la fragilità, l'integrazione, la fede, il futuro. Un territorio senza un racconto di sé rischia di diventare soltanto un luogo. E per decenni i nostri giornali diocesani hanno messo in dialogo la cultura alta con la vita quotidiana, la riflessione teologica con la cronaca, le grandi trasformazioni del mondo e ciò che quelle trasformazioni significavano per la famiglia, per la scuola, per la fabbrica, per la parrocchia, per il paese. Nello speciale de La Guida, i settimanali diocesani vengono definiti luoghi di conoscenza e di dibattito capace di offrire una prospettiva attraverso la quale leggere la storia".
"I giornali cosa sono? Se non dei fari che illuminano la società, illuminano un territorio e forniscono all'opinione pubblica la possibilità di orientarsi e di formare la propria opinione in maniera libera e documentata - ha continuato Stefano Tallia -. Abbiamo bisogno di questo e abbiamo bisogno naturalmente degli strumenti che consentano all'editoria di entrare nel futuro, perché se è vero che cambiano le tecnologie, noi dobbiamo avere gli strumenti per poter continuare a far vivere, anche nel futuro, quelli che sono i valori sui quali si fonda il giornalismo di qualità".